La verità su Paragone

L'ex leghista cambia idea per l'ennesima volta e spacca i 5 Stelle. Di Battista è con lui, Di Maio isolato

Quando sul finire del 2017 vidi l'amico e collega Gianluigi Paragone presentare la manifestazione che incoronava Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle, tra me e me dissi: ecco, ci risiamo, altro giro altro regalo. E il regalo arrivò puntuale poche settimane dopo con la candidatura a senatore in un collegio blindato. Perché Gianluigi è fatto così: adesca, incanta, incassa e poi si mette a fare casino se non gli danno tutto quello che chiede. In questo è un numero uno e con questa tecnica ha girato tutto l'arco costituzionale mediatico e politico, salvo la sinistra che non escludo sia già nel suo mirino come prossima tappa.

Se Di Maio mi avesse telefonato all'epoca per un consiglio gliel'avrei detto: mettiti in casa Paragone solo se puoi farlo subito ministro di qualcosa, è l'unico modo perché non ti faccia la guerra, almeno non da subito. In questo la storia insegna. Da giovane Paragone si fece leghista ed ebbe in cambio la direzione della Padania, poi passò berlusconiano e arrivò la vicedirezione di Libero. Non avendo ottenuto la direzione (quando Feltri e io lasciammo la guida di quel giornale gli fu preferito Belpietro) ottenne dal Pdl come consolazione una vicederezione Rai in quota centrodestra ma subito entrò in conflitto con il suo capo e con i suoi padrini politici che non lo difendevano a sufficienza. Bossi lo scomunicò ufficialmente, in Rai perse la battaglia e si consolò con un buon contratto a La7 dove iniziò a corteggiare i nascenti grillini. Scaricato pure da quella tv trovò seggio e stipendio grazie a un riconoscente Di Maio. Ma a lui ciò non basta, a Paragone nulla basta mai ed ecco quindi l'ennesimo divorzio con attribuzione di colpa al capo di turno.

Lo confesso, questa volta, vedi i casi della vita, mi ritrovo a tifare l'infedele Paragone: forza Gianluigi, vai fino in fondo e sfascia quel che resta dei grillini, è l'occasione per riscattare una vita ondivaga e sei a un passo dal realizzare il tuo sogno di sempre: entrare se non proprio nella storia almeno nella cronaca. Dài senatore, tu le cose sai come sono andate e come stanno dentro quella gabbia di matti: parla, fai qualcosa, pensa al titolone di prima pagina sul Corriere: «Paragone fa cadere il governo»; su Repubblica: «Conte si arrende a Paragone»; sul Giornale: «Grazie Gianluigi». E poi, pensa che tristezza se passata la sbornia di Capodanno nessuno, come probabile, si ricorderà né parlerà più di te.

Commenti

peter46

Ven, 03/01/2020 - 21:36

Paragone "...ha girato tutto l'arco costituzionale mediatico e politico, salvo la sxtra che non escludo sia già nel suo mirino come prossima tappa"...diamine allora è dei 'nostri'..dei suoi..insomma dei berlusconiani,di vertice,certo?Chi fra loro infatti non ha girato l'arco costituzionale,passando da democristo o socialista o socialdemo o repubblicano(i missini no x ora o non ne ricordo salvo qualcuno capitato a sx 'a sua insaputa' o 'prestato' nelle loro liste x essere eletto)e non è arrivato al cdx e poi al csx completandosi nel renzusconi?E soprattutto una domanda:se l'oblio' non gli arriverà anzi troverà na 'pattuglietta' bastante a far cadere sto governo fregando in qualche giornata buia e tempestosa la pattuglietta azzurra delegata a dare manforte a sto governo nel bisogno...lei sarà contento che si prenderà la scena x aver fatto cadere il governo?E sarà contento 'LUI' che dovrà andare ad elezioni dove potrebbe...scomparire?

peter46

Ven, 03/01/2020 - 21:45

SE...Se..Di Maio mi avesse telefonato...se Cairo mi avesse telefonato...se la Rai mi avesse telefonato....vuol vedere che arriverà qualche commentatore a sindacare sul suo giudizio su Paragone con....'tutte le schiene dritte non seguono i 'consigli x gli acquisti' dei loro editori'?Io un nome ce l'avrei...

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Ven, 03/01/2020 - 22:55

Chi l'avrebbe mai detto che anche il vetriolo può essere meraviglioso. Felice 2020 Direttore !

emilio ceriani

Ven, 03/01/2020 - 23:40

peter46 Ho riportato l'impressione che più che difendere Paragone e attaccare Sallusti lei voglia ancora colpire Berlusconi.

ex d.c.

Sab, 04/01/2020 - 00:20

Merita rispetto chi ha una ideologia ed una coerenza con le proprie idee. Chi pensa solo ai propri interessi andrebbe immediatamente isolato ed escluso da tutto

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 04/01/2020 - 08:25

Se il Bel Paese fosse un simile Paese dei campanelli a quest'ora tutti i residenti sarebbero diventati sordi causa l'incessante scampanellio prodotto dalle perenni "belinate" dei fedeli alle istituzioni.

acam

Sab, 04/01/2020 - 10:04

caro alessandro ilo cambio di casacca in politica ci sta sempre é compito di chi si occupa di politica giudicare. personalmente ho risposto a uno che mi tacciava di grillismo che ho cambiato idea due volte, la prima seguendo silvio ed ora non so dove approdare perché tutti stanno facendo corbellerie giganti, la morte di soleimani non mi lascia dormire, come non dormo per la libia, l'ascesa di renzi mi fece sperare ma rapidamente mi dovetti ricredere. paragone come tu hai detto passate le feste finiti i quattrini e lui verrà dimenticato. il nostro problema primo rimane il pifferaio che si porta dietro tutti i sorcetti, che nu fosse giusto lo spartito che ha letto? come mai non ha previsto che il suo capo diplomazia non era/é in Grado di difendere gli interessi del paese, avendo l'esempio di ilva e alitalia? ma che pifferaio é?

twinma49

Sab, 04/01/2020 - 14:57

Comunque siano le cose, il ns. paese non ha bisogno di personaggi simili. Ci ha già pensato Mattarella a fare casino con questo governo di buffoni sbandati che stanno portando l'Italia alla rovina.

peter46

Sab, 04/01/2020 - 17:31

emilioceriani...il mio commento è ancora 'in soffitta'....quando gli si metterà la scala per scendere lo leggerà,però...ha pensato proprio male:gli esempi concreti aiutano nel ragionamento che uno sta a fare.

emilio ceriani

Dom, 19/01/2020 - 22:23

peter46 Se davvero non intendeva colpire ancora Berlusconi, meglio così.