Zanardi è tornato a parlare: ''Alex ha comunicato con la famiglia...''

La splendida notizia arriva dal San Raffaele di Milano. Zanardi ha ricominciato finalmente a parlare, comunicando con la sua famiglia

Alex Zanardi è tornato a parlare. La notizia è stata comunicata da Federica Alemanno, neuropsicologa dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove l'ex pilota si trovava dopo i primi interventi d'urgenza in seguito al terribile incidente in handbike, avvenuto sulle strade della Val d'Orcia lo scorso giugno.

Arrivano splendide notizie da Alex Zanardi. Il 53enne bolognese, che lo scorso 19 giugno era stato coinvolto in un grave incidente stradale, mentre alla era alla guida della sua handbike, è tornato a parlare. A rivelarlo è stata la dottoressa dell'Ospedale San Raffaele di Milano che lo ha in cura, Federica Alemanno, che ha dichiarato al Corriere della Sera : "È stata una grande emozione quando ha cominciato a parlare, nessuno ci credeva. Alex è riuscito a comunicare con la sua famiglia''.

La tecnica con cui il campione è stato risvegliato è stata spiegata dalla stessa dottoressa Alemanno, responsabile del Servizio di Neuropsicologia e docente alla facoltà di Psicologia dell’Università Vita e Salute, con una grande esperienza in campi medici di avanguardia. Viene definita come awake surgery: "Si tratta della la chirurgia da svegli. È una tecnica molto particolare che si fa in pochissimi centri in Italia e ha come obiettivo quello di garantire al paziente la migliore qualità di vita possibile dopo un’inevitabile intervento chirurgico alla testa''.

Finalmente si vede la luce dopo il tragico incidente dello scorso 19 giugno. Operato più volte, prima a Siena, poi al San Raffaele, dal 21 novembre Zanardi era stato trasferito nel reparto di neurochirurgia di Padova, a pochi chilometri dalla casa di famiglia, dove sta recuperando lentamente le funzioni vitali. Sette mesi duri e tanta paura per le sue condizioni per la famiglia e per tutti gli ammiratori del campione bolognese, che non hanno mai perso la speranza anche nei momenti più difficili. Ma la sua tempra ha colpito anche la dottoressa Alemanno che ha rivelato: "Tenendogli la mano giorno per giorno sono rimasta sorpresa dalla sua capacità di recupero".

Un nuovo miracolo per l'ex pilota, abituato ad imprese in pista e incredibili resurrezioni, dopo il gravissimo incidente automobilistico del 2001 in Germania, durante la corsa di kart al Lausitzring, che lo costrinse all'amputazione delle gambe. Era poi tornato a correre, in auto e sulla handbike, con cui aveva poi vinto quattro ori e due argenti alle Paralimpiadi, diventando un simbolo di coraggio e forza d'animo. E ora, dopo l'incubo di questi interminabili sette mesi, sta vincendo un'altra sfida impossibile, l'ennesima della sua vita straordinaria.

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