Svezia e Lousiana sono due terre che riescono ad essere agli antipodi da ogni punto di vista: clima, lingua, cultura e cucina. Forse per questo l’unione di due prodotti che sembrano non aver nulla in comune genera una chimera unica che stupisce.
Absolut Tabasco è l’anello di congiunzione fra la cultura cajun speziata e piccante di New Orleans e dintorni, e la purezza apollinea della vodka scandinava. Terreno di incontro è ovviamente il cocktail «savoury» per antonomasia, ossia quel Bloody Mary che unisce succo di pomodoro, vodka e un mix di salse e spezie piccanti come Worchester e Tabasco appunto. È sulla scia di questo matrimonio inconsueto che è nata l’idea di unire in bottiglia il ghiaccio e il fuoco.
La salsa Tabasco è stata creata nell’Ottocento a partire da peperoncini messicani di varietà Tobasco, acqua e aceto, lasciati a fermentare tre anni in botte di rovere. Absolut invece è la vodka pop per antonomasia, che fa dell’acqua purissima, del grano svedese e dell’anima creativa i suoi punti forti. Dall’unione di questi miti nasce un prodotto singolare, che strizza l’occhio alla miscelazione e alla fantasia dei bartender. E che risponde anche a un nuovo trend del settore, ovvero la sempre maggiore richiesta di spirits piccanti.
Su queste colonne, recentemente abbiamo parlato del Thunderdonk Spiced Maple, il liquore neozelandese a base di whisky, sciroppo d’acero e peperoncino, e del liquore al Caffè piccante di Bonollo. Sono solo due esempi di quella voglia di piccante che infiamma i consumatori oggidì. Absolut Tabasco fa un passo ulteriore, e va da sé che il suo utilizzo cambia volto ad ogni drink. Detto del Bloody Mary, chi scrive lo apprezza parecchio anche nel Vodka Martini e nel Black Russian, con crema caffè. Anche se forse è nel Cosmopolitan a scatenare l’«effetto wow» più potente.
Absolut Tabasco, 38%, 16 euro
