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Cucina

Gira il mondo di Milano: dal Libano alla Patagonia

Ecco le novità etniche della cucina internazionale con gli ultimi nati Wau, Akiro, Inno, Sur, Cedro e il franco-vietnamita Indochine

Atlante di sapori Dall'alto a sinistra in senso orario: i raffinati interni di Indochine; Marcos Cardoso chef di Inno; i piatti del ristorante malese Wau; un colorato piatto di Dragon Kitchen

Il mondo gastronomico di Milano è in continua evoluzione. La nostra città è stata fin dalla prima ora la capitale italiana della cucina che un tempo si chiamava «etnica» e che ora si preferisce definire internazionale. Un panorama è in trasformazione permanente e quest’oggi vi raccontiamo le più significative aperture degli ultimi mesi di ristoranti di cucine esotiche.

Indochine

In via dei Giardini 2, al primo piano dell’ex Emporio Armani Ristorante, un locale aperto poche settimane fa dopo un pop-up a febbraio, che rappresenta la prima sede italiana dello storico ristorante newyorkese specializzato in cucina franco-vietnamita. Tra i piatti: insalata di manzo piccante, gamberetti croccanti sale e pepe, preparazioni con zenzero, shiitake e melanzane, pollo barbecue alla vietnamita

Wau

Abbiamo gia parlato di questo locale di cucina malese aperto a settembre in via Ascanio Sforza 65, sul Naviglio Pavese. La proposta ruota attorno alle paste di spezie preparate fresche, alle cotture lente e ai piatti da condividere. Tra le proposte: rendang, curry laksa, crespelle alla curcuma con curry di pollo e nasi kerabu, il riso blu accompagnato da verdure e salse.

Akiro Hand Roll Bar

In via della Moscova 50 un locale nikkei firmato dallo chef peruviano Luis Arévalo. Si mangia al bancone e gli hand roll, cilindri di alga nori farciti, vengono preparati e serviti in tempo reale e uno alla volta. Una proposta informale, con prezzi più contenuti rispetto a molti ristoranti di cucina nippo-peruviana di target alto.

Dragon Kitchen

In via Carlo Foldi 8, zona Porta Vittoria, un format nato in Spagna e sviluppato in Europa che propone ricette di diverse regioni cinesi: ravioli, wonton piccanti, manzo del Sichuan, melanzane e anatra. Il piatto distintivo è il riso Kubak croccante con frutti di mare, completato al tavolo con salsa calda e uovo.

Inno

Decisamente inconsueto l’incrocio di cucina messicana e giapponese scelto dallo chef Marcos Cardoso per questo locale in via Giuseppe Mazzini 2, al secondo piano, con vista Duomo. Tortillas, sashimi, gyoza, tempure e preparazioni di carne e pesce in un ambiente di fascia alta.

Cedro

In corso Lodi 74 un ristorante libanese di impostazione familiare: la proposta comprende mezze, hummus, falafel, kibbeh, tabbouleh, carni alla griglia e dolci come baklava, maamoul e knafeh e una ricca proposta di vini libanesi e arak.

Sur

In piazza Santa Maria del Suffragio 3 un cocktail bar con una proposta gastronomica ispirata alla Patagonia e alla Terra del Fuoco, regioni decisamente poco frequentati dalla ristorazione milanese. Tra i piccoli piatti: tiradito di gambero con avocado, trota con leche de tigre e cervo stagionato.