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Cucina

Italian Chef Charity Night, a Firenze la solidarietà ha più gusto

Torna il prossimo 9 settembre l’appuntamento benefico nato nel 2016, promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione. La serata, che si svolgerà sul rooftop del The Social Hub Belfiore, vede la partecipazione di molti dei più importanti chef toscani, oltre a pizzaioli, pasticcieri e gelatieri. I fondi raccolti andranno all’UNHCR, l’agenzia Onu per i rifugiati

Italian Chef Charity Night

Dieci anni di cucina e solidarietà, festeggiati allargando per la prima volta i confini anche oltre l’Italia. Torna mercoledì 9 settembre a Firenze la Italian Chef Charity Night, appuntamento benefico nato nel 2016 e diventato negli anni una grande tavola collettiva che riunisce chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto. La decima edizione si terrà sul rooftop del The Social Hub Belfiore e destinerà il ricavato all’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, in particolare ai programmi contro la malnutrizione delle popolazioni rifugiate nel mondo.

A sottolineare il legame con la causa scelta saranno due presenze inedite: Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, chef rifugiati che oggi lavorano in Italia e che prepareranno ciascuno un piatto della propria tradizione. Un modo per affidare alla cucina anche il racconto di storie e culture diverse.

Italian Chef Charity Night
Italian Chef Charity Night (LUCAMANAGLIA)

Promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione, la serata proporrà un percorso di assaggi firmato da numerosi cuochi toscani. Tra gli stellati ci saranno Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, Matteo Temperini di Rosewood Castiglion del Bosco, Mirko Marcelli di Osmosi, Giovanni Luca Di Pirro de La Torre del Como Castello del Nero, Iside De Cesare de La Parolina e Antonello Sardi di Serrae Villa Fiesole. Tornano Simone Caponnetto di Locale,

Andrea Candito di Osteria Golden View e Marcella Schillaci del Bistrot Lo Zero, mentre tra i debutti figurano Giulio Picchi e Oscar Severini di Cibrèo, Elisa Masoni di Molino Trattoria Moderna, Nicola Zamperetti de La Gamella al Collegio alla Querce, Luca Armellino del Caffè dell’Oro, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci di Santabarbara e Lorenzo Crescioli di Insolita Trattoria.

Spazio anche a pizza, gelato e pasticceria. Ci saranno i gelatieri Cinzia Otri, Stefano Dondoli e Antonio Ciabattoni, le pizze degli Zanfa Bros e di Elementi Pizza & Cocktail e i dolci di Michael Boivin, Paolo Rufo e della Scuola Tessieri. Proprio il fondatore di quest’ultima, Alessio Tessieri, ha aggiunto alla raccolta fondi un’iniziativa destinata a lasciare un segno più duraturo: una borsa di studio da 15mila euro per un percorso di alta formazione riservato a un giovane rifugiato che sogna di diventare chef, selezionato insieme all’Unhcr.

La Italian Chef Charity Night arriva al decennale dopo una storia cominciata con un altro nome e un’emergenza precisa. Nacque infatti come Amatriciana Day, con le prime edizioni al Forte Belvedere dedicate alla raccolta di fondi per le vittime del terremoto del Centro Italia e per la ricostruzione. Dal 2018 ha assunto l’attuale denominazione e ogni anno ha scelto un diverso progetto: dal Centro Antiviolenza Artemisia all’ospedale di Careggi, dai ragazzi con disabilità alle popolazioni colpite dalla guerra attraverso il World Food Programme, fino a Fondazione Casa Marta, all’assistenza dei minori stranieri non accompagnati e, nel 2025, al Nucleo Trapianti della Protezione Civile.

Italian Chef Charity Night
Italian Chef Charity Night

«Arrivare alla decima edizione significa vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci», spiega Marco Gemelli, fondatore de Il Forchettiere. Per l’anniversario la scelta è caduta sull’Unhcr, che da 75 anni assiste e protegge chi è costretto a lasciare la propria casa a causa di guerre e persecuzioni.

Una collaborazione che arriva in una fase particolarmente difficile. Laura Iucci, direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia, ricorda come milioni di rifugiati e sfollati siano oggi stretti tra conflitti, fame, crisi climatica e riduzione degli aiuti umanitari. Il 9 settembre, a Firenze, a provare a dare una mano saranno pentole, forni e fornelli.

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