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La cura dei tumori del sangue si affida a trattamenti mirati

Alessio Gaggioli

Una terapia che gli esperti definiscono «intelligente» e che garantisce ai pazienti affetti da tumori del sangue, una cura ben tollerata rispetto alla chemio-immunoterapia tradizionale. Una terapia che prevede un solo ciclo di applicazioni consistente nell'assunzione di un medicinale a cui i malati possono sottoporsi in regime di day hospital. Questo farmaco garantisce che l'alta efficacia della radiazione si concentri esclusivamente nelle cellule neoplastiche. Niente più radiazioni su tutto il corpo o quasi. Una strategia terapeutica dunque, che non spaventa i pazienti perché è meno invasiva rispetto alla chemio-immunoterapia ma allo stesso tempo efficace e sicura. Per le persone colpite da linfoma un raggio di luce che fa ben sperare sia per la guarigione che per una più elevata qualità di vita.
Il medicinale - un radioimmunoconiugato (Zevalin) composto dall'anticorpo monoclonale anti-CD20 e dal radioisotopo ittrio-90 - è stato dapprima autorizzato dalla Fda per gli Stati Uniti e successivamente dall'Emea per l'Europa. Da luglio è a disposizione in alcuni centri specializzati italiani. L'associazione della radioterapia all'anticorpo monoclonale ha aumentato le speranze di guarigione per i pazienti affetti da linfoma. «Anche se questa tipologia di pazienti presenta frequenti ricadute - spiega Nordio Sandrin, direttore business unit oncologia della Schering Spa, l'azienda che dal settore dei tumori ematologici sta estendendo la propria offerta terapeutica ai tumori solidi -, il risultato è sicuramente positivo. Si tratta del primo farmaco con queste caratteristiche disponibile in Italia: le esperienze finora condotte indicano che è efficace in oltre l'80% dei pazienti ed il trattamento è ben tollerato. La terapia si svolge in un'unica somministrazione con benefici sia per il paziente che per la struttura ospedaliera.

I costi sono ben inferiori ad una chemio-immunoterapia che richiede almeno 6 o 8 cicli di trattamento. I centri in Italia dove lo si può trovare sono una ventina. Nell’Unione Europea vengono diagnosticati 70mila nuovi casi l'anno.

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