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Delitto di Hanna, ballerina bielorussa. Il pm chiede 12 anni per il compagno

L'imputato a fine febbraio era stato scarcerato e messo ai domiciliari, dopo che nel dicembre di due anni fa era stato arrestato con l'accusa di aver ucciso Hanna

Delitto di Hanna, ballerina bielorussa. Il pm chiede 12 anni per il compagno
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Non omicidio volontario, bensì omicidio preterintenzionale: il pm Francesca Crupi chiede di riqualificare il reato contestato a Marek Konrad Daniec, 43enne camionista polacco imputato in Corte d'assise per la morte della compagna Hanna Herasimchyk (nella foto). La donna bielorussa, 46 anni, ex ballerina, era stata trovata morta il 13 giugno 2024 nell'appartamento della coppia a Pozzuolo Martesana. Il pm ha chiesto una condanna a 12 anni di carcere.

L'imputato a fine febbraio era stato scarcerato e messo ai domiciliari, dopo che nel dicembre di due anni fa era stato arrestato con l'accusa di aver ucciso Hanna, soffocandola. La nuova misura era stata decisa dalla Corte (giudici togati Antonella Bertoja e Sofia Fioretta) su istanza dei difensori, gli avvocati Elisa Marabelli e Lorenzo Puglisi. Questo perché una perizia medico legale, disposta dagli stessi giudici, ha stabilito che non è possibile affermare con certezza che la morte della donna sia stata causata da soffocamento o strangolamento provocato da un'altra persona. Per il perito Giorgio Alberto Croci infatti, la causa sarebbe stata piuttosto una miocardite di cui era affetta la vittima. Ieri nella requisitoria il pm ha chiarito che "non ci sono elementi per sostenere oltre ogni ragionevole dubbio" il dolo, mentre l'azione dell'uomo sarebbe andata "oltre le intenzioni".

Dopo una lite "l'avrebbe aggredita, picchiata, lei può aver battuto la testa e lui l'ha lasciata lì". La morte comunque "è legata anche alla patologia di lei e di cui lui non sapeva nello specifico, ma era a conoscenza della sua condizione compromessa". La difesa ha chiesto l'assoluzione. Sentenza il 22 giugno.

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