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Continua la mediazione Washington-Teheran, ma Hegseth avverte: "Pronti all'azione". E Khamenei ordina che l'uranio resti in Iran

Tra negoziati Usa-Iran e mediazione pakistana, resta alta la tensione: Teheran valuta le osservazioni americane, mentre Hegseth avverte che Washington è “pronta all’azione” se servirà

Continua la mediazione Washington-Teheran, ma Hegseth avverte: "Pronti all'azione". E Khamenei ordina che l'uranio resti in Iran
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Nonostante le indiscrezioni su un'intesa imminente tra Usa e Iran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato, in un post di sole tre parole su X, che gli Stati Uniti sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali. Ieri Trump aveva detto che i mediatori erano al lavoro a "una lettera di intenti che Usa e Iran firmeranno per aprire 30 giorni di trattative sul nucleare e Hormuz".

Alta tensione tra il tycoon e Netanyahu che hanno avuto una conversazione "prolungata e drammatica", proprio sulla condotta da tenere verso Teheran. "Netanyahu farà quello che voglio, è una brava persona", taglia corto il presidente Usa

Trump, l'uranio arricchito dell'Iran lo avremo noi

"No, no. Noi avremo" l'uranio "altamente arricchito. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia" Teheran. Lo ha detto Donald Trump chiarendo che l'Iran non può mantenere l'uranio arricchito.

Trump, con Iran trattiamo, risolveremo in un modo o in un altro

Con l'Iran "stiamo trattando" e risolveremo "in un modo o nell'altro". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare.

Rubio, alcuni progressi in negoziati, ci sono buoni segnali

Si sono registrati "alcuni progressi" nei negoziati con l'Iran. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, in partenza da Miami per dirigiersi al vertice ministeriale Nato di Helsingborg. "Ci sono buoni segnali - ha aggiunto - Non voglio essere troppo ottimista. Vediamo che succede nei prossimi giorni".

Rubio, pedaggio a Hormuz inaccettabile, renderebbe accordo con Usa impraticabile

Un sistema di pedaggio per lo Stretto di Hormuz sarebbe "inaccettabile". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, sottolineando come il pedaggio iraniano a Hormuz renderebbe "impraticabile" un accordo con gli Stati Uniti.

Media, Khamenei ordina che l'uranio arricchito deve rimanere in Iran

- La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha emesso una direttiva secondo cui l'uranio quasi a norma per la produzione di armi nucleari non deve essere inviato all'estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace. Lo riporta Reuters sul sito citando fonti iraniane. L'ordine dell'ayatollah Mojtaba Khamenei potrebbe ulteriormente frustrare il presidente statunitense Donald Trump e complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

Media, Pentagono pianifica viaggio di Hegseth a Pechino

Il Pentagono starebbe pianificando l’invio di una "delegazione di alto livello" a Pechino nelle prossime settimane per preparare una possibile visita del segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth. Lo riferisce il South China Morning Post, citando fonti informate. Secondo le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato, la delegazione dovrebbe essere guidata da Elbridge Colby, sottosegretario alla Difesa per le politiche e tra i principali artefici della Strategia di Difesa Nazionale statunitense del 2026.

 

Cnn: Teheran sta ricostruendo sue forze armate più rapidamente del previsto

L’Iran ha accelerato la ricostruzione delle proprie capacità militari e ha ripreso la produzione di droni nelle settimane successive all’entrata in vigore del cessate il fuoco con Stati Uniti e Israele dell’8 aprile. Lo riferisce la Cnn citando fonti dell’intelligence statunitense. Secondo l’emittente americana, la rapidità e la portata con cui Teheran sta ricostituendo le proprie capacità nel settore dei droni e dei missili hanno sorpreso la comunità dell’intelligence Usa, che prevedeva tempi più lunghi per il ripristino dell’arsenale. Un funzionario statunitense, citato dalla Cnn, ha affermato che l’Iran potrebbe tornare ai livelli militari precedenti al conflitto "in soli sei mesi", sostenendo che Teheran abbia "superato tutte le tempistiche previste dalla comunità dell’intelligence per la ricostituzione".

Ad aprile, l'intelligence statunitense aveva stimato che circa la metà dei lanciamissili iraniani era sopravvissuta agli attacchi americani. Un rapporto recente ha aumentato tale stima a due terzi, attribuendola in parte al cessate il fuoco in corso, che ha dato all'Iran il tempo di dissotterrare i lanciamissili che potrebbero essere stati sepolti da precedenti attacchi, secondo fonti a conoscenza dei dati dell'intelligence. La stima dell'intelligence statunitense potrebbe includere anche i lanciamissili attualmente inaccessibili. Migliaia di droni iraniani sono inoltre funzionanti - circa il 50% delle capacità di droni del Paese - secondo quanto riferito in precedenza alla Cnn da due fonti. L'intelligence ha anche mostrato che un'ampia percentuale dei missili da crociera iraniani per la difesa costiera è rimasta intatta. Questi missili rappresentano una capacità chiave che consente all'Iran di minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Una delle fonti a conoscenza delle recenti valutazioni dell'intelligence statunitense ha detto alla Cnn che i danni alla base industriale della difesa iraniana hanno probabilmente ridotto la sua capacità di ricostituzione solo di pochi mesi, non anni. E parte della base industriale della difesa iraniana rimane intatta.

L’Iran disegna la sua zona di controllo nello Stretto di Hormuz: la nuova mappa allarma il Golfo

La Persian Gulf Strait Authority [PGSA], l'autorità iraniana responsabile dell'autorizzazione al transito dallo Stretto di Hormuz creata dall'Iran ha diramato una mappa che mostr  la zona di sorveglianza della gestione dello Stretto: "La linea di collegamento tra il monte Mubarak in Iran e il sud di Fujairah negli Emirati nel lato orientale dello stretto fino alla linea di collegamento tra l'estremità dell'isola di Qeshm in Iran e Umm al-Qaiwain negli Emirati nel lato occidentale dello stretto.

mappa controllo hormuz

Media, capo Esercito Pakistan atteso a Teheran

Dovrebbe arrivare in giornata nella capitale iraniana Teheran il capo dell'Esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, protagonista del lavoro di mediazione tra Iran e Stati Uniti portato avanti da Islamabad. Lo riferisce Iran International che rilancia notizie dei media ufficiali della Repubblica islamica. Già ieri sera fonti della tv satellitare al-Arabiya parlavano di una possibile visita oggi in Iran del capo dell'Esercito pakistano. Secondo i media iraniani, Munir dovrebbe portare a Teheran un nuovo messaggio di Washington.

Teheran: "Ricevute osservazioni Usa, le stiamo valutando"

Teheran rende noto di "aver ricevuto le osservazioni degli Stati Uniti". "Le stiamo valutando", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, citato dall'agenzia Nour News. Il Pakistan continua a operare come mediatore fra Iran e Stati Uniti per una soluzione diplomatica della guerra. Ci sono stati fra i due Paesi diversi scambi di messaggi, via Islamabad, a partire dal piano in 14 punti per la fine della guerra presentato da Teheran.

Hegseth assicura: "Pronti all'azionè sull'Iran"

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. "Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un'arma nucleare - le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all'azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario". 

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