D&G colorano il pic-nic d’estate con i colori pastello

Vedere, desiderare e amare: il nuovo seduttore conosce la sequenza dei verbi che mettono in moto la gioia e talvolta la felicità. La voglia di stare insieme, di condividere le cose più semplici, porta Domenico Dolce e Stefano Gabbana per la collezione D&G estate 2011 presentata ieri a elogiare la famiglia, gli amici, gli affetti. «A sedurre è l'essenzialità dei gesti, la freschezza, l'ossessione dei quadretti Vichy in tutti i colori, le stampe floreali e vacanziere che ricordano gli anni Cinquanta, quando erano di moda le scampagnate» dicevano gli stilisti poco prima che su un vero prato arrivassero ragazzi belli e puliti che al party in giardino arrivano con lo smoking pastello. Nel caso di Brioni, la maison che stasera festeggia al Castello Sforzesco i 65 anni, sono i colori delle tele di David Hockney, dal blu royal al rosso, dallo zenzero al mandarino, a imprigionare il cuore: «Ci piace coccolare l'uomo con abiti in seersucker di pura seta e bottoni in corno o con completi a quadretti Vichy in lana e seta di straordinaria leggerezza», dichiarava Gianluigi Di Nino mostrando anche il bello di un abito di seta opaca color ghiaccio e del completo in shantung di seta nero con camicia di pizzo.
La seduzione per Marco Ciampalini di Gazzarrini arriva dalla letteratura: «Mi ha affascinato un antico poema persiano», dichiarava prima di far sfilare una collezione fluida punteggiata dall'uso di colori naturali e di pastelli velati. E con una sapiente operazione di sottrazione, aggiungeva a ogni modello un dettaglio speciale: il cupro per il giubbotto, la forma scarna del kimono per i pantaloni, il revers che si stacca per la giacca che diventa gilet e un volant millefoglie sulla camicia bianca. Quando il sex appeal si nasconde in una fragranza, allora entra in gioco Giampiero Colombo, designer della linea Julian Keen Homme, che stampa fiori erbolario sulle T-shirt e disegna 7 camicie per 7 giorni, ognuna in un colore e profumo diversi. Ma nulla è più affascinante di un'icona come l'indimenticabile Marcello Mastroianni che ha ispirato la sfilata Canali: «Abbiamo voluto celebrare l'essenza dello stile italiano con un'eleganza pacata», ha dichiarato Elisabetta Canali mentre in passerella si materializzava un uomo un po' sornione ma raffinato, che possiede la giusta disinvoltura per indossare un doppiopetto con spalle naturali e l'aria nonchalance o accostare giacche decostruite a pantaloni di cuore sportivo.

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