Gli scienziati del Dipartimento di Scienze Nutrizionali della Penn State University hanno scoperto che mangiare un avocado al giorno può ridurre in maniera modesta il rischio (circa il 4%) di sviluppare malattie cardiache.
In particolare il consumo del frutto era associato ad una concentrazione minore nel sangue di particelle di lipoproteine a bassa densità (LDL). Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Lipidology.
I benefici dell’avocado
L’avocado è un frutto tropicale originario di una vasta zona geografica che si estende dalle montagne centrali e occidentali del Messico, fino alle coste dell’oceano Pacifico nell’America centrale. Proprio qui viene utilizzato quasi in ogni pietanza.
Ricco di fibre, vitamine (B, C, E, K), minerali (potassio, magnesio, ferro) e antiossidanti (luteina, zeaxantina), l’avocado presenta vari benefici per la salute. Infatti:
- Sostiene il benessere cardiovascolare e quello della pelle e degli occhi
- Regola la pressione arteriosa
- Migliora la motilità e il microbiota intestinale
- Aumenta il senso di sazietà
- Riduce gli stati infiammatori.
Le particelle LDL
Le particelle LDL spesso vengono erroneamente scambiate con il più noto colesterolo LDL altrimenti definito “cattivo”. Entrambi sono associati a malattie cardiovascolari, tuttavia la concentrazione delle particelle può rivelare un rischio che un test standard del colesterolo potrebbe non mostrare.
Il colesterolo LDL non può viaggiare da solo attraverso il flusso sanguigno, ma deve essere trasportato da particelle proteiche. Un soggetto con più particelle LDL può avere una maggiore probabilità di malattie cardiache anche quando la sua quantità di colesterolo LDL è la stessa di chi ha meno particelle.
Poiché le particelle LDL sono più piccole possono penetrare con maggiore facilità nelle pareti delle arterie e contribuire, così, all’accumulo di placca. Quest’ultima restringe i vasi sanguigni e li rende meno flessibili, aumentando di conseguenza la pressione sul sistema cardiovascolare.
Quando il cuore deve lavorare di più a causa di esercizio fisico, calore, stress o altre cause, i vasi sanguigni irrigiditi non riescono a gestire correttamente l’incremento del flusso sanguigno. La pressione, dunque, può innalzarsi in modo brusco e tale fenomeno è spesso alla base di un evento cardiaco come l’infarto.
Un avocado al giorno
Per la nuova ricerca il team ha esaminato i dati di 786 individui iscritti allo studio “Habitual Diet and Avocado” che durava sei mesi e includeva adulti di età pari o superiore a 25 anni. Gli uomini avevano una circonferenza della vita superiore a 40 pollici, mentre quella delle donne superava i 35 pollici.
A metà dei partecipanti è stato chiesto di continuare con la dieta e le attività abituali. Anche i restanti hanno mantenuto la propria routine. L’unica differenza è che loro hanno mangiato un avocado ogni giorno.
Dall’ “Habitual Diet and Avocado Trial” è emerso che il consumo giornaliero dell’avocado non riduceva il peso corporeo né la circonferenza della vita. Tuttavia sembrava abbassare i livelli di colesterolo LDL.
Come è stata condotta la ricerca
Per l’indagine attuale gli scienziati hanno confrontato i campioni di sangue raccolti all’inizio e alla fine dello studio di sei mesi. Tra coloro che mangiavano un avocado al giorno le concentrazioni di particelle LDL sono diminuite di 49 nanomoli per litro. Tale cambiamento corrisponde a una riduzione di circa il 4% del rischio di malattie cardiache.
Il miglioramento dei livelli di particelle LDL è stato costante tra i partecipanti. Fattori quali sesso, razza, età e indice di massa corporea non hanno influenzato significativamente la possibilità di sperimentare il beneficio derivante dal consumo giornaliero del frutto.
Il primo autore della ricerca, Janhavi Damani, ha affermato: «Il 4% rappresenta una riduzione modesta rispetto al rischio di malattie cardiache inferiore del 14-29% associato al miglioramento della dieta complessiva. Però è un passo nella giusta direzione. Servono ora ulteriori approfondimenti».
