La colazione è il primo pasto che si fa in una giornata, anche se non tutti e tutte la fanno. Ogni persona ha le sue abitudini in merito: c’è chi mangia molto presto, chi deve prima “carburare” e si fa bastare solo un caffè nell’immediatezza, chi cerca di stare leggero con frutta, yogurt e fette biscottate integrali, chi invece non disdegna una bella colazione continentale consistente (e un po’ pesante a volte). Ma cosa può succedere se si salta la colazione? La scienza prova a rispondere a questa domanda.
Cosa succede se si salta la colazione
Secondo un articolo su HealthLine chi fa colazione ogni mattina condurrebbe uno stile di vita sano. Tuttavia saltare la colazione non comporterebbe aumento di peso e accelerazione nel metabolismo. È sicuramente importante ricordare che gli studi sono importanti e vanno tenuti da conto, ma ogni persona è differente e ha anche una storia sanitaria molto personale: per questo saltare la colazione può essere una buona come una cattiva idea, tutto dipende dalle proprie condizioni di salute di partenza, dalla propria predisposizione genetica, dal ritmo circadiano e da eventuali abitudini - come per esempio coloro che praticano il digiuno intermittente.
Disturbi metabolici e rischio diabete: i motivi da uno studio
E non bisogna dimenticare che esistono anche rischi associati, statisticamente, al saltare la colazione. In una revisione di diversi studi dal titolo viene spiegato che mancare il primo pasto dalla giornata equivale a incrementare il rischio di sindrome metabolica oltre che "delle sue componenti chiave: obesità addominale, ipertensione, iperlipidemia e iperglicemia”. La sindrome metabolica è una condizione che a propria volta consiste in un aumentato rischio di sviluppare il diabete oppure malattie cardiache.
Rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare: i dati
A proposito di apparato cardiovascolare, c’è anche un’altra revisione di studi poco rassicurante: in pratica si è voluto verificare questo rischio cardiometabolico rispetto al saltare la colazione.
Gli studi presi in considerazione nella revisione hanno coinvolto 199634 adulti, poco meno della metà donne, seguiti per poco più di 17 anni e senza malattie cardiovascolari all’origine. È emerso come le persone che d’abitudine saltano la colazione abbiano il 21% di possibilità in più di sviluppare una malattia cardiovascolare (e morire a seguito di essa), rispetto a chi invece si dedica alla colazione quotidiana. “Inoltre il rischio di morte per tutte le cause era del 32% più alto nelle persone che saltavano regolarmente la colazione rispetto alle persone che consumavano regolarmente la colazione”, si legge ancora.
Molto spesso, tuttavia, gli studi e le relative revisioni su questi temi si fondano sulla statistica e l’idea di saltare la colazione non indica un
concetto univoco per tutti e tutte. Quindi non è detto che i soggetti coinvolti siano rimasti a completo digiuno per un tot di ore dopo il risveglio notturno, ma abbiano un proprio concetto di colazione squisitamente personale.