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Caccia italiani in Asia: cosa succede gli M-346F

L’Indonesia punta sul caccia leggero italiano M-346F per modernizzare la propria aeronautica. Ecco che cosa sappiamo

Caccia italiani in Asia: cosa succede gli M-346F
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L’industria della difesa italiana rafforza la propria presenza in Asia-Pacifico con un passo strategico che guarda al futuro dell’Aeronautica indonesiana. In base a quanto riportato da alcuni media asiatici, in occasione dell'ultimo Singapore Airshow, Leonardo ha annunciato la firma di una lettera di intenti con il ministero della Difesa dell’Indonesia e con il partner locale PT ESystem Solutions Indonesia per la fornitura e il supporto dei velivoli M-346F “Block 20”. Di cosa si tratta? Semplice: di una piattaforma che unisce addestramento avanzato e capacità di combattimento leggero, rispondendo all’esigenza di Jakarta di modernizzare una flotta aerea in parte obsoleta. L’accordo non rappresenta ancora un contratto definitivo, ma definisce il quadro di cooperazione in vista di una futura acquisizione, segnalando chiaramente la volontà indonesiana di puntare su una soluzione europea per sostituire velivoli datati come gli Hawk. Per Leonardo, l’operazione è anche una vetrina geopolitica: esportare un caccia “made in Italy” in una regione segnata dalla competizione tra grandi potenze significa consolidare credibilità industriale e influenza strategica.

Caccia italiani per l'Indonesia

Secondo quanto riportato da Defence Blog, la scelta del M-346 risponde alla necessità dell’Indonesia di coprire con un’unica piattaforma sia l’addestramento dei piloti sia missioni operative leggere, riducendo costi e complessità logistiche.

La versione M-346F Block 20 introduce uno standard tecnologico avanzato, con un cockpit dotato di Large Area Display, radar AESA, data link Link 16, contromisure elettroniche e nuovi sistemi d’arma. Queste caratteristiche consentono al velivolo di svolgere missioni aria-aria e aria-superficie, mantenendo al tempo stesso la funzione di trainer avanzato per piloti destinati a caccia di ultima generazione.

Il programma indonesiano si inserisce in una tendenza regionale più ampia, che vede diversi Paesi asiatici orientarsi verso piattaforme flessibili e multiruolo, capaci di adattarsi a scenari operativi complessi senza richiedere flotte numerose e costose. In questo contesto, l’M-346F si propone come soluzione “ponte” tra addestramento e impiego operativo reale.

Cosa sappiamo dell'accordo tra Jakarta e Leonardo

Un elemento centrale dell’accordo sembrerebbe essere la forte componente di localizzazione industriale. La lettera di intenti prevede infatti lo sviluppo in Indonesia di capacità di manutenzione, revisione, addestramento e supporto, oltre alla formazione del personale locale.

PT ESystem Solutions Indonesia avrà il ruolo di partner industriale nazionale, contribuendo a creare infrastrutture e competenze che garantiscano la disponibilità operativa della flotta nel lungo periodo. Per Jakarta, questo significa non solo acquistare aerei, ma investire in capitale umano e autonomia logistica; per Leonardo, consolidare una presenza stabile sul mercato asiatico attraverso partnership locali.

Il M-346 non è un progetto sperimentale: la piattaforma ha superato le 150.000 ore di volo, con quasi 160 esemplari venduti e 20 Paesi che già la utilizzano per l’addestramento o l’hanno selezionata nella configurazione da combattimento leggero.

Anche l’Aeronautica Militare italiana ha scelto l’M-346 per il futuro delle Frecce Tricolori, a conferma delle sue prestazioni e manovrabilità. L’eventuale ingresso del caccia italiano nella flotta indonesiana rafforzerebbe quindi ulteriormente il posizionamento di Leonardo in Asia.

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