La Marina pakistana ha appena ricevuto il primo sottomarino d'attacco di classe Hangor, costruito in Cina, nell'ambito di un'intensificazione della cooperazione in materia di difesa tra Pechino e Islamabad. Con questa mossa, infatti, il Dragone rafforza il proprio ruolo di partner militare di riferimento per il Pakistan, sempre più centrale nella diplomazia in Medio Oriente, mentre quest’ultimo Paese effettua un salto di qualità nelle proprie capacità militari. Anche e soprattutto nella sua intensa rivalità con l’India.
La mossa della Cina
Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, la Marina pakistana ha ufficialmente commissionato il primo sottomarino d’attacco della classe Hangor nel corso di una cerimonia tenutasi a Sanya, sull’isola di Hainan. All’evento hanno partecipato il presidente Asif Ali Zardari e il capo della Marina, l’ammiraglio Naveed Ashraf, insieme a rappresentanti militari cinesi.
Islamabad ha definito l’entrata in servizio del battello una “pietra miliare storica” nel percorso di modernizzazione delle proprie forze navali, sottolineando la necessità di mantenere una postura difensiva credibile e capace di proteggere gli interessi marittimi del Paese.
L’intesa prevede un totale di otto unità, le prime quattro costruite in Cina e le successive in Pakistan, segnando anche un trasferimento di competenze industriali. La crescente dipendenza pakistana dai sistemi d’arma cinesi è evidente: negli ultimi anni, Pechino ha rappresentato la principale fonte di approvvigionamento militare di Islamabad, in un rapporto che si estende anche a forze aeree e navali di superficie.
Pakistan Navy Commissioned 1st HANGOR Class Submarine PNS/M HANGOR at Sanya China. President Asif Ali Zardari graced the occasion as Chief Guest, CNS Adm Naveed Ashraf was also present at the ceremony. 1/2 pic.twitter.com/yao6hrpECQ
— DGPR (Navy) (@dgprPaknavy) April 30, 2026
Un sottomarino avanzato per il Pakistan
Dal punto di vista operativo, il PNS/M Hangor introduce capacità che cambiano la qualità della presenza pakistana in mare. Basato sul progetto cinese Type 039A, il sottomarino combina propulsione diesel-elettrica con sistema AIP, permettendo missioni prolungate in immersione e una riduzione significativa della rilevabilità.
Questo aspetto è cruciale in un teatro come il Mar Arabico e l’Oceano Indiano, dove la sorveglianza e il controllo delle linee di comunicazione marittime rappresentano una priorità strategica. Il mezzo può svolgere missioni di interdizione, raccolta informazioni e deterrenza, rendendo più complesso per eventuali avversari pianificare operazioni navali senza considerare la minaccia subacquea.
Il rafforzamento della flotta pakistana si inserisce, come anticipato, in un contesto di rivalità con l’India, che da anni investe in capacità antisommergibile e in sottomarini nucleari.
Non va trascurato, infine, l’aspetto industriale e politico: la cooperazione tra Cina e Pakistan nel settore navale dimostra come Pechino stia progressivamente ampliando la propria influenza anche attraverso esportazioni militari ad alto valore tecnologico.