In Cina, in una base militare segreta situata nel deserto dello Xinjiang, sono stati rilevati strani movimenti. Alcune immagini satellitari hanno infatti immortalato grandi velivoli stealth senza pilota all’esterno degli hangar della struttura. Che cosa sta facendo Pechino? L’ipotesi più accreditata è che il Dragone starebbe accelerando lo sviluppo di queste piattaforme, presumibilmente nell’ambito di un programma strutturato per potenziare il ruolo dei droni nel combattimento aereo moderno.
Droni cinesi nella base di Malan
Secondo quanto riportato da The War Zone, le immagini, raccolte nel marzo 2026, mostrano due enormi droni ad ala volante operativi presso la base di Malan, uno dei centri più avanzati per la sperimentazione aeronautica militare cinese.
Il primo, soprannominato informalmente “WZ-X”, ha un’apertura alare di circa 53 metri, paragonabile a quella di un bombardiere strategico stealth. Il secondo, leggermente più piccolo ma probabilmente più pesante, presenta una configurazione “cranked kite” (ad “aquilone piegato”) ed è ritenuto adatto a missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, oltre che a possibili attacchi a lungo raggio.
For the first time, the Malan Stealth Bomber, the GJ-X unmanned bomber and a Type A Loyal Wingman drone
— PLA Military Updates (@PLA_MilitaryUpd) May 2, 2026
Malan Air Base is one of the world’s most secretive test bases, located in Lop Nur, it has been testing different futuristic weapons since 2024 pic.twitter.com/6WTUijQHNT
Le immagini mostrano inoltre entrambi fuori dagli hangar nello stesso momento, un fatto mai osservato prima, che suggerisce un’intensificazione significativa dei test. Nello stesso scalo compare anche un drone con caratteristiche simili a un caccia stealth senza pilota, oltre a un aereo da trasporto Y-20, segno di un’attività intensa e coordinata.
La strategia di Pechino
Negli ultimi anni Pechino ha investito massicciamente nei velivoli senza pilota di nuova generazione. L’obiettivo del Dragone è sempre più chiaro: costruire un ecosistema di combattimento aereo all’interno del quale droni avanzati operano insieme a velivoli con pilota.
La base di Malan è il cuore di questa trasformazione, con test che includono non solo voli sperimentali ma anche esercitazioni su larga scala che integrano droni e aviazione tradizionale.
Permangono però incognite importanti, come l’analisi delle prestazioni reali dei mezzi, le loro capacità di sopravvivenza contro difese aeree moderne, nonché
l’effettivo livello di integrazione nei sistemi militari complessi. Certo è che la rapidità dei progressi indica chiaramente che la Cina sta puntando con decisione su piattaforme stealth senza pilota di grandi dimensioni.