Una foto recentemente diventata virale sui social network cinesi mostra un soldato dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) con un equipaggiamento bizzarro: un fucile d'assalto, un fucile a pompa, un lanciarazzi a spalla e persino un drone quadricottero. La combinazione ha fatto subito il giro del web. Molti utenti hanno scherzosamente definito il militare un “super soldato”, capace di affrontare minacce a lungo raggio, in combattimento ravvicinato e anche dall'alto, senza supporti esterni. Lo scatto, diffuso in occasione di esercitazioni recenti, offre uno sguardo sulle sperimentazioni del PLA nel campo della fanteria moderna e dell'integrazione tecnologica sul campo di battaglia.
Il super soldato cinese
L'immagine evidenzia alcune tendenze emergenti nelle forze armate cinesi. Secondo quanto riportato da Defence Blog, il soldato porta un fucile Type 191, una moderna arma modulare pensata per ergonomia e versatilità, insieme a un fucile a pompa 09, utilizzato anche per contrastare droni, e a un lanciarazzi a spalla per il combattimento anti-carro o contro postazioni nemiche. La presenza del drone quadricottero sottolinea come la ricognizione immediata sia diventata un elemento chiave nelle operazioni militari moderne. Questo tipo di equipaggiamento permette alla fanteria di combinare offensive, difesa e sorveglianza in un unico soldato, anche se in pratica è ancora raro e sperimentale.
Nonostante l'immagine spettacolare, un simile carico non è destinato a diventare standard per ogni soldato PLA. Trasportare più armi e munizioni, insieme ad accessori come ottiche e silenziatori, aumenta il peso e la fatica in marcia e durante il combattimento. Tuttavia, la combinazione di Type 191 e sistemi anti-UAS riflette l'adattamento del PLA alle sfide del campo di battaglia contemporaneo, dove la rapidità, la versatilità e la capacità di risposta multidominio sono fondamentali.
Fucili e droni
L'esercito cinese ha ampliato l'integrazione di droni e piattaforme robotiche, seguendo la tendenza globale verso il “man-machine teaming”, in cui truppe e sistemi automatizzati operano insieme. L'immagine del “super soldato” è così più un simbolo delle ambizioni tecnologiche e tattiche del PLA che la rappresentazione di un singolo combattente pronto a ogni scenario.
A proposito di fucili, il rafforzamento militare della Cina comprende anche le armi leggere, fin troppo ignorate dalla stampa internazionale ma comunque al centro della modernizzazione del PLA. I riflettori sono puntati sul fucile d'assalto QBZ-191, progettato per sostituire la famiglia QBZ-95 e chiara dimostrazione dell'impegno di Pechino nel consolidare le proprie per soddisfare le esigenze dei conflitti futuri. Che cosa sappiamo di questo fucile? Appartenente alla famiglia dei fucili Type 20, l'arma da fuoco ha fatto il suo debutto pubblico durante la parata per la Festa Nazionale del 2019 a Pechino. Nel frattempo è stata aggiornata più volte, fino all'ultima versione.
Di pari passo, la Cina sta lavorando per realizzare un sistema potenzialmente rivoluzionario che consentirebbe ai suoi aerei di rilevare bersagli terrestri in movimento con elevata chiarezza pur mantenendo il completo silenzio radio.
Un team della University of Electronic Science and Technology of China guidato da Li Zhongyu ha utilizzato due aerei Cessna 208 in formazione, uno dei quali trasmetteva attivamente segnali radar e l'altro riceveva passivamente echi, per testare il loro "metodo di cancellazione del clutter a due canali con disaccoppiamento spazio-tempo".