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La Nato si rafforza, al via il progetto GENIFR: cosa sappiamo

Dallo sviluppo missilistico alla produzione di munizioni avanzate, la cooperazione multinazionale dell’Alleanza ora punta a incrementare velocità acquisitiva, sostenibilità logistica e prontezza operativa

La Nato si rafforza, al via il progetto GENIFR: cosa sappiamo
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L’Alleanza Atlantica imprime un’ulteriore accelerazione al rafforzamento della propria base industriale della difesa attraverso nuovi programmi multinazionali destinati allo sviluppo di sistemi d’arma avanzati e di munizionamento interoperabile. Le iniziative, presentate nel corso del Defence Industry Forum organizzato in occasione del Vertice NATO di Ankara, puntano a incrementare la capacità produttiva, ridurre i tempi di acquisizione e consolidare l’integrazione tecnologica tra gli Stati membri. L’obiettivo è favorire economie di scala, standard comuni e una maggiore resilienza della filiera industriale, rispondendo all’evoluzione dello scenario strategico internazionale.

Cosa sappiamo

Uno dei principali risultati emersi dal Forum riguarda la sottoscrizione di un’intesa tra Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Grecia, Norvegia, Slovacchia, Svezia e Turchia per l’avvio del progetto Generic NATO Indirect Fire Round (GENIFR), inserito tra gli High Visibility Projects dell’Alleanza. L’iniziativa prevede la realizzazione di un prototipo di munizione d’artiglieria calibro 155 millimetri completamente standardizzata, destinata a definire i requisiti tecnici di una futura famiglia di munizioni pienamente intercambiabili tra i diversi sistemi d’arma impiegati dai Paesi alleati.

L’adozione di specifiche comuni consentirà di migliorare l’interoperabilità delle artiglierie, semplificare la produzione industriale, ottimizzare la gestione delle scorte e ridurre le criticità logistiche derivanti dall’impiego di standard nazionali differenti. La NATO Support and Procurement Agency (NSPA) ha inoltre finalizzato nuovi contratti quadro per l’acquisizione di ulteriori lotti di munizioni da 155 millimetri e di sistemi di munizionamento circuitante (loitering munitions), rafforzando la capacità di approvvigionamento attraverso procedure condivise.m

Capacità di attacco a lungo raggio e cooperazione industriale multinazionale

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ufficialmente avviato il programma multinazionale Ground-Based Precision Strike Capabilities High Visibility Project, promosso da Danimarca, Francia, Italia, Norvegia, Turchia e Regno Unito. L’iniziativa mira allo sviluppo congiunto di nuove capacità di attacco terrestre di precisione a lunga distanza, comprendendo la progettazione di lanciatori di nuova generazione, vettori missilistici avanzati e relative architetture di integrazione operativa.

La Turchia ha contestualmente annunciato un significativo investimento nazionale destinato all’espansione della produzione del missile da crociera terrestre ATMACA, sistema a lungo raggio sviluppato per incrementare le capacità di deterrenza convenzionale.

La realizzazione di armamenti di precisione a lunga gittata richiede investimenti tecnologici elevati, filiere industriali altamente specializzate e standard comuni di interoperabilità. Le esperienze maturate nei più recenti scenari di conflitto hanno evidenziato la crescente rilevanza delle capacità di attacco in profondità e la necessità di accelerarne sviluppo, produzione e integrazione operativa.

In questo scenario, i programmi multinazionali e gli strumenti di acquisizione congiunta rappresentano un modello volto a condividere i costi di ricerca e sviluppo, aumentare i volumi produttivi, ridurre i tempi di consegna e favorire una più rapida immissione in servizio delle nuove capacità militari all’interno dell’Alleanza.

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