Disarmo, tra Usa e Russia posta una pietra miliare Obama: intesa importante

Siglato l'accordo tra le due super-potenze per avviare il disarmo: è un punto di svolta. Soddisfatto Obama: "E' l'intesa più ampia da 20 anni". E Medvedev: "Abbiamo raggiunto un equilibrio tra gli interessi"

Washington - Il nuovo Trattato Start sul disarmo nucleare è una "pietra miliare" nell’impegno internazionale verso al non proliferazione e "aiuterà gli sforzi global". Il presidente americano, Barack Obama, ha elogiato l'accordo tra gli Stati Uniti e la Russia, "le maggiori potenze nucleari del mondo". Un accordo che, secondo Obama, "manda un chiaro segnale: Usa e Russia vogliono mantenere la leadership e soprattutto rispettare i propri impegni sulla non-proliferazione rafforzando i loro sforzi per il disarmo e assicurandosi che ogni nazione si prenda le proprie responsabilità".

L'accordo Usa-Russia L’accordo nucleare raggiunto oggi da Stati Uniti e Russia avrà una durata di dieci anni, ha sottolineato la Casa Bianca. L’accordo potrà essere esteso successivamente per altri cinque anni. Il Senato Usa e il Parlamento russo dovranno approvare il trattato prima che possa entrare in vigore. "Il nuovo accordo sul disarmo rispecchia l’equilibrio degli interessi di entrambi i Paesi", ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev. Obama ha annunciato che Usa e Russia hanno raggiunto "il più ampio accordo sulla riduzione di armamenti in due decenni". Il presidente americano ha, poi, detto che l’accordo "riduce in modo significativo l’arsenale nucleare e attua un regime di verifiche robusto ed efficace". L’accordo "mantiene la flessibilità necessaria per proteggere la nostra sicurezza nazionale e per garantire la sicurezza dei nostri alleati - ha detto Obama - con questo accordo Usa e Russia lanciano un chiaro segnale al mondo che intendiamo guidare e rafforzare gli sforzi globali per bloccare la proliferazione nucleare e per garantire che le altre nazioni rispettino le loro responsabilità".

Cremlino soddisfatto Il nuovo accordo sarà fissato in forma giuridicamente vincolante il legame tra le armi offensive strategiche e quelle difensive. Secondo quanto riferisce l’agenzia statale Itar-Tass, era questo uno dei punti di maggior disaccordo nei negoziati. Secondo la Casa Bianca, invece la nuova intesa non stabilisce limiti sui programmi di difesa anti-missile. Nel nuovo accordo "sarà fissato in forma giuridicamente vincolante un punto sul legame reciproco tra armamenti strategici offensivi e quelli difensivi, nonchè sull’importanza sempre crescente di questo legame nel processo della riduzione degli armamenti strategici offensivi". Secondo il Cremlino, poi, "è previsto che tutti gli armamenti strategici offensivi saranno dislocati esclusivamente nel territorio nazionale di ciascuna delle parti". L’intesa prevede, inoltre, la creazione di un organo esecutivo denominato commissione bilaterale consultiva destinata a favorire la realizzazione degli obiettivi e dei punti del nuovo accordo.

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