Nel 2025 è aumentata ulteriormente in Lombardia la donazione di organi (+5%) e di cornee (+15%) rispetto al 2024, ma è diminuita significativamente la donazione di tessuti (-25%). Se il trapianto di organi salva la vita nell'immediato, è il trapianto di tessuti (pelle, valvole cardiache, segmenti ossei) a restituire una dignità e un futuro ai sopravvissuti dei grandi traumi. La tragedia svizzera ha ricordato a tutti quanto sia cruciale la disponibilità immediata di sostanze di origine umana (le cosiddette SoHO) derivanti dalla donazione di tessuti e cellule.
C'è un filo sottile che lega la programmazione sanitaria di Regione Lombardia per il 2026, alle immagini drammatiche della strage di Crans-Montana. Tra le nuove "Regole di Sistema" approvate dalla Giunta regionale lo scorso 29 dicembre, emerge la strategia della Regione di trasformare la Lombardia in un hub europeo per la gestione dei tessuti e degli organi, rendendo la solidarietà un processo tecnologico pilota.
Tra le novità del 2026, la Lombardia non si limiterà a gestire i tessuti, ma integrerà il sistema sangue con quello di cellule e tessuti in un unico ecosistema digitale. L'obiettivo è la tracciabilità totale. Grazie a un nuovo sistema informativo, ogni singolo frammento di tessuto sarà monitorato dal prelievo al letto del paziente.
All'ospedale Niguarda è operativo il Centro Ustioni che rappresenta un'eccellenza di livello europeo, distinguendosi per l'approccio multidisciplinare e l'integrazione con la Banca dei Tessuti e il Laboratorio di Terapia Genica. Grazie a tecnologie d'avanguardia per la rigenerazione cutanea e la cura dei grandi traumatizzati, è un punto di riferimento fondamentale nella gestione delle emergenze ad alta complessità, come la tragedia di Crans-Montana ci ha dimostrato. La capacità di unire ricerca scientifica e assistenza clinica intensiva lo posiziona ai vertici delle reti sanitarie internazionali per la sopravvivenza e il recupero funzionale dei pazienti gravi.
La riserva di cute congelata nella Banca regionale al Niguarda ci ha permesso di rispondere in tempo reale all'emergenza degli ustionati gravi solo grazie all'insieme di tutte le donazioni di cute realizzate negli ultimi 5 anni. Una delle novità più rilevanti del progetto è la creazione di équipes di prelievo razionalizzate: non sarà più il paziente a dover attendere che la macchina organizzativa si metta in moto: la Lombardia sta formando una nuova generazione di "chirurghi prelevatori" attraverso percorsi di qualificazione d'eccellenza.
Inoltre, viene introdotto il concetto di "prelievo per conto terzi".
Questo significa che anche gli ospedali che non sono centri di trapianto diventeranno nodi attivi della rete. Se c'è un donatore, la macchina del Centro Regionale Trapianti (CRT) scatterà ovunque, ottimizzando i tempi e aumentando il numero di vite che possono essere salvate.