Ecco l'arte di Orciani: una storia vincente di moda e di famiglia

C'è stata polemica sui test Invalsi. Quelli che devono misurare i livelli di apprendimento. Invalsi sta infatti per “Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione”. Quelli delle crocette nelle caselle che fanno molto United States of America. Quelli da cui si dovrebbe desumere anche il livello della classe e la qualità dell'insegnamento. Ho saputo che il metodo non piace a molti docenti. Ho saputo che non piace a molti genitori. Alcuni non hanno mandato i loro ragazzi a scuola nei giorni delle prove. Ieri è andata in scena l'ultima alle elementari. Francamente non sono ferrato in materia. So solo che anche mia figlia ha affrontato queste prove. L'ho saputo quando mi ha ripetuto per l'ennesima volta «papà devi dire Invalsi non walser...».
Il fatto però che alcune famiglie non abbiano mandato i loro ragazzi a scuola in quei giorni mi ha fatto pensare, più in generale, ai rapporti genitori-insegnanti. Perché appartengo a una generazione di figli che quando criticavano i loro prof sentivano più spesso mamma e papà dare ragione agli insegnanti. Per cui mi viene l'orticaria ogni qual volta sento di genitori che prendono di punta docenti, prof e allenatori. Trovo che gli insegnanti vintage che ogni tanto tiravano quell'urlo un po' al di sopra della media, che talvolta ci prendevano per il braccio rimettendoci al nostro posto a strattoni senza il rischio di incorrere nell'accusa da parte di mami e papi di maltrattamenti su minore, ecco, quei prof farebbero un gran bene ai nostri figli. Che oggi vivono protetti all'eccesso dalle carezze virtuali di genitori assenti per via del lavoro e che per questo conoscono poco i figli e cascano spesso nelle loro ricostruzioni fantasiose. So di genitori che denunciano per una parola fuori posto. E allora penso ai genitori vintage, a quelli che quando gli dicevi «lo sai papà che la maestra mi ha detto cretino...» ti prendevi prima una sberla per aver ripetuto cretino perché «non devi dire parolacce... capito?» e poi seguiva spiegazione: «Se l'ha detto vuol dire che te lo meritavi».
twitter: @bennycasadei

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