Ape sociale, reddito di inclusione e social card: ecco tutte le ultime novità

Aperti i termini per l'accesso ai benefici dell'Ape sociale. Tutte le novità dell'Inps su reddito di inclusione e social card

Ape sociale, reddito di inclusione e social card: ecco tutte le ultime novità

Non solo il taglio del cuneo fiscale ma anche il reddito di inclusione, l'Ape sociale e la social card. Ieri è stata una giornata intensa, nella quale sono arrivate importanti novità in merito vari fronti aperti.

L'Ape sociale

Andiamo con ordine. Come sottolinea Il Sole 24 Ore, il messaggio n.163 dell'Inps ha acceso i riflettori sull'Ape sociale. Questa misura è stata introdotta dalla legge 232/2016 ed è più volte stata prorogata, l'ultima fino al termine dello scorso anno grazie alla manovra del 2020.

Ma che cos'è l'Ape sociale? Si tratta di un anticipo pensionistico di natura sperimentale che offre la possibilità di accedere al prepensionamento, senza nessun onere economico, a determinate categorie di lavoratori.

Per effetto della citata proroga, dallo scorso primo gennaio al 30 novembre 2020 possono accedere a tale opzione “gli assicurati con almeno 30 (o 36) anni di contributi, 63 anni di età e uno degli status oggettivi richiesti dalla norma”, tra cui disoccupazione, disabilità o lavoro gravoso.

La circolare dell'Inps apre i termini per la presentazione della domanda di certificazione e accesso all'Ape per tutti quei soggetti che “ne maturino i requisiti nel corso del 2020” o che li “abbiano raggiunti negli anni passati senza ottenerla”.

Il reddito di inclusione (Rei)

L'Inps ha diramato un altro messaggio, il numero 161, relativo al reddito di inclusione (Rei). Il valore massimo di questo provvedimento deve essere commisurato al valore dell'assegno sociale, al quale va aggiunto il 10%.

In altre parole è stato ufficializzato che il massimo beneficio ottenibile dal Rei ammonta a 6.575,56 euro annui.

Lo stesso reddito è tuttavia in esaurimento e può essere fruito soltanto da chi se l'è visto riconoscere da prima dell'aprile 2019.

La social card

Arriviamo quindi alla social card, la carta acquisti ordinaria che, dal 2008, consente ai “soggetti in condizione di disagio economico minori di 3 anni” oppure “con almeno 65 anni di età” di sostenere “spese alimentari e il pagamento delle utenze gas e luce” senza la necessità di prelevare contanti.

Il valore dell'Isee dei richiedenti deve essere al di sotto della soglia di 6.966,54 euro. I redditi e i trattamenti dei pensionati dei beneficiari non devono inoltre superare il medesimo importo citato, se il titolare rientra in un'età compresa fra i 65 e i 69 anni. Nel caso in cui il titolare abbia almeno 70 anni, l'importo massimo sale a 9.288,72 euro.

Per mantenere la misura, e a causa della scadenza dei modelli di dichiarazione sostitutiva unica presentati nel 2019, i titolari della carta e del reddito di inclusione sono tenuti a presentare una nuova Dsu.

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