Banche, in campo la Ue: "Più flessibilità sugli Npl"

La presidente Von der Leyen risponde a Tajani e apre a modifiche sulle norme dei deteriorati

Banche, in campo la Ue: "Più flessibilità sugli Npl"

Ancora non è possibile capire in che modo cambierà il nuovo regolamento sugli Npl alla luce dell'emergenza coronavirus. Di certo c'è che il primo segnale politico è arrivato ed è difficile che non si traduca in qualcosa di concreto, visto il mittente.

La presidente Ursula von der Leyen ha risposto a una lettera inviata da Antonio Tajani, annunciando un ammorbidimento del nuovo quadro normativo della Vigilanza. Cioè di quella stretta sui crediti deteriorati che soprattutto in Italia ha destato allarme tra le banche e le aziende. Tajani, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo si è fatto promotore di un'iniziativa per mettere in luce gli effetti della crisi sanitaria sul sistema bancario. La presidente ha assicurato che la Commissione Europea, «per mitigare gli effetti della crisi provocata dalla Covid-19 sulle banche, lavora con le autorità di Vigilanza dell'Ue per dare flessibilità al quadro normativo prudenziale», anche sulla classificazione dei crediti deteriorati (Npl).

Von der Leyen elenca i temi sui quali l'esecutivo europeo potrebbe intervenire. Le regole «su come le banche valutano il rischio che un debitore non restituisca le somme ricevute in prestito in una crisi economica improvvisa, come quella causata dalla pandemia di Covid-19». Poi «l'effetto che questo ha sull'ammontare di accantonamenti che la banca deve fare a fronte delle possibili perdite». Misure quindi per le banche, ma anche per famiglie e imprese.

Quindi flessibilità «sulla classificazione dei crediti deteriorati quando le misure di sostegno, come le moratorie o le garanzie pubbliche, si applicano a questi prestiti». Poi no a «un più severo trattamento contabile del rispettivo credito» se questo è toccato da interventi pubblici e moratorie.

In ogni caso, ha aggiunto, «è cruciale che le banche continuino a misurare i rischi in modo accurato e trasparente. Pertanto, gli istituti di credito devono applicare la definizione comune di non-performing loans introdotta dopo l'ultima crisi finanziaria e devono rispettare gli obblighi di accantonamento, come previsti dal regolamento emendato» nel giugno del 2020.

Soddisfatto Tajani, che ha ringraziato Ursula von der Leyen «per aver ribadito l'importanza di continuare a garantire flessibilità sugli Npl al fine di permettere alle banche italiane ed europee di concedere prestiti a famiglie ed imprese». Forza Italia, ha assicurato, «continuerà a vigilare e a battersi affinché l'accesso al credito sia garantito da norme che accantonino inutili e dannose politiche rigoriste».

Soddisfazione anche all'Abi. Il presidente Antonio Patuelli, e il direttore generale, Giovanni Sabatini, hanno sottolineato l'annuncio di modifiche «per rimuovere asimmetrie tra banche e soggetti non bancari nel trattamento prudenziale degli acquisti di crediti deteriorati».

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