Ecco chi non paga il bollo auto

Per l'esenzione dal pagamento della tassa di circolazione devono venirsi a creare delle precise condizioni

Sanzioni per il mancato versamento annuale del bollo auto, spetta alle Regioni effettuare gli accertamenti ed eventualmente inviare un avviso di pagamento che, se ignorato, può comportare, oltre il rischio di vedersi addebitare una penalità di mora, anche il fermo amministrativo del mezzo.

Possono venirsi a creare delle condizioni particolari per quanto riguarda il bollo auto, da tenere presenti per essere sempre in regola, così come esistono anche dei casi specifici in cui il proprietario del veicolo può essere esentato dalla tassa.

Nel primo gruppo rientra ad esempio il caso dell'acquisto di un'auto usata. Se si compra da privato con bollo in corso di validità non si verifica nessun caso particolare, e sarà sufficiente entrare in possesso della ricevuta. Se il bollo è invece scaduto, il pagamento dovrà essere effettuato da colui che risulti intestatario del veicolo nell’ultimo giorno del mese utile al pagamento della tassa.

Diverso il discorso dell'acquisto da concessionaria, dato che solitamente il bollo viene sospeso quando il mezzo è acquisito dalla stessa. Così il decorso della scadenza si interrompe fino al momento in cui non viene firmato l’atto di vendita e l’auto entra in possesso del nuovo acquirente. Se così non dovesse essere, il pagamento spetterà al soggetto iscritto al Pra che risulti possessore dell’auto al 30esimo giorno dalla scadenza naturale del bollo. Ciò significa che l’acquirente che compra da concessionaria una veicolo con bollo scaduto, è tenuto a pagare anche gli importi maturati in precedenza.

In genere, comunque, il bollo auto si paga ogni anno entro il mese di immatricolazione: nel caso in cui questa ricorra negli ultimi dieci giorni del mese la scadenza viene rinviata all’ultimo giorno del mese successivo. Ad esempio nel caso di acquisto di un mezzo entro il 10 gennaio, la scadenza risulta il 30 dello stesso mese. Se l'auto dovesse essere immatricolata il 25 gennaio la scadenza slitterebbe fino al 28 febbraio. Uniche eccezioni per Lombardia e Piemonte, regioni in cui si può pagare la tassa sempre entro lo scadere del mese successivo rispetto a quello dell’avvenuta immatricolazione.

Capitolo a parte quello delle esenzioni, che si possono verificare ad esempio nel caso di radiazione del mezzo (che avviene per demolizione o esportazione all'estero), il quale cessa così di esistere come bene giuridico. L'obbligo di pagamento si interrompe dal periodo impositivo successivo alla data dell’avvenuta segnalazione di radiazione.

Altro caso di esenzione, come ricorda adnkronos, deriva dal furto del mezzo: ovviamente è necessaria una denuncia ufficiale, una copia della quale va depositata al Pra. Anche la vendita dell'auto rientra nella casistica: chi cede il possesso del mezzo non è tenuto a pagare il bollo, ovviamente nel caso in cui questo scada dopo la trascrizione dell’atto di vendita.

Vi è poi l'esenzione per disabilità. Sono comprese diverse categorie, come sordi, non vedenti e ipovedenti gravi; disabili con handicap psichico/mentale; disabili con grave limitazione della capacità di deambulare; disabili affetti da pluriamputazioni; disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Il mezzo deve essere intestato al disabile o a chi risulti fiscalmente a carico.

Trent'anni dopo l'immatricolazione il mezzo può rientrare tra le auto d'epoca o storiche, ed anche in questo caso scatta l'esenzione dal pagamento del bollo. Generalmente anche il fermo amministrativo blocca l'obbligo di versamento della tassa, anche se, secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, la Regione interessata non è tenuta a garantirlo e può comunque richiedere la cifra dovuta.

Esenzione prevista anche per i mezzi intestati alle Onlus ed in caso di rinucia all'eredità in cui sia compreso, appunto, un mezzo automobilistico. Per quanto riguarda i vantaggi per i veicoli con basse emissioni, per quelli alimentati con Gpl la tassa è sospesa per i primi 5 anni.

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