Bonus 200 euro per colf e badanti: ecco quando arriva

Ci sono categorie di professionisti che non hanno ancora ricevuto il bonus 200 euro ma che possono presentare la richiesta prima che scadano i termini. Ecco cosa c’è da sapere

Bonus 200 euro per colf e badanti: ecco quando arriva

Il bonus 200 euro, uno degli argomenti più discussi delle ultime settimane, è stato erogato lo scorso luglio ai lavoratori pubblici e privati. Nel medesimo tempo l’Inps ha provveduto a versare il bonus ai percettori di assegni per l’invalidità, di assegni sociali, del reddito di cittadinanza e ai pensionati.

La misura, pensata per alleggerire i pesi del caro vita, può andare a beneficio di altre categorie di professionisti, tra le quali spiccano i collaboratori e le collaboratrici domestiche. L’Inps, che ha già cominciato a erogare il bonus a chi ne ha fatto richiesta, comunica che c’è tempo fino al 30 settembre 2022 per depositare la domanda.

Il bonus 200 euro per le altre categorie

Procedendo in base ai termini di scadenza, citiamo i titolari di Naspi e Dis-Coll che riceveranno il bonus a ottobre in modo automatico, purché siano stati in disoccupazione durante il mese di giugno. Sempre a ottobre e sempre in modo automatico, riceverà il bonus 200 euro anche chi è posto a beneficio della disoccupazione agricola 2021 e chi ha ricevuto le indennità Covid così come previste nei decreti Sostegni e Sostegni bis (rispettivamente del 22 marzo 2021 e del 25 maggio 2021).

Entro il 31 ottobre dovranno inoltrare la richiesta i collaboratori continuativi e quelli coordinati con un contratto attivo a maggio. Si aggiungono a questi i lavoratori a tempo determinato, stagionali e intermittenti con almeno 50 giorni di lavoro svolti durante il 2021.

Il medesimo termine deve essere rispettato dai lavoratori dello spettacolo che hanno accumulato almeno 50 giorni di lavoro nel 2021 e dagli autonomi occasionali che non hanno partita Iva e iscritti alla gestione separata, a patto che abbiano versato contributi per almeno un mese durante il 2021.

Il parametro che dà accesso al bonus è, come per ogni altra categoria professionale, il reddito del 2021 che deve essere inferiore a 35mila euro.

Cambiano i parametri ma non la scadenza del 31 ottobre per i venditori a domicilio iscritti alla gestione separata che possono fare valere una certa continuità lavorativa nel corso del 2021, dimostrando di avere conseguito un reddito di almeno 5mila euro.

La platea futura

Il decreto Aiuti bis ha ampliato il diritto di accesso al bonus 200 euro anche ai dottorandi, ai ricercatori, a chi è rientrato da un congedo maternità, agli sportivi, ai cassaintegrati e a chi è entrato in pensione dopo

il mese di luglio del 2022. Sulle modalità e le tempistiche di erogazione non ci sono informazioni, così come peraltro comunicato dall’Inps mediante la circolare 37/2022. È però noto che il fondo a disposizione è dotato di 100 milioni di euro.

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