Cartelle, accertamenti e tasse: ecco cosa cambia da maggio

Il governo è in fase di arrivo sul decreto aprile. La sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali si allunga dal 31 maggio al 30 settembre prossimo

Cartelle, accertamenti e tasse. Domani il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, proverà a tirare le somme. E sarà decreto Aprile. L’obiettivo è varare subito in settimana il Dl con i sussidi e gli aiuti per famiglie, imprese e lavoratori e nella prima decade di maggio licenziare un nuovo decreto con le semplificazioni. Lo scrive il Sole 24 Ore.

Al centro delle misure, garantire come promesso l’erogazione della Cig, della Naspi alle Colf, del reddito di emergenza e degli indennizzi da 800 euro alle partite Iva. C’è spazio anche ad alcune proposte dell’opposizione. Tra queste spicca la sospensione degli indici di affidabilità economica. La norma è pronta ed è, di fatto, la modifica presentata alla Camera sul "Cura Italia" da Fratelli d’Italia. Una misura che potrebbe andare oltre la sola sterilizzazione degli Isa nelle strategie di controllo del Fisco. Prevede anche un ampliamento del meccanismo premiale degli Isa: chi raggiungerà un voto più che sufficiente si vedrà attenuare la stretta sulle ritenute negli appalti e quella sulle compensazioni disposte dal Dl fiscale di fine anno.

Per le imprese appaltatrici o subappaltatrici, infatti, il rispetto della regolarità fiscale dei tre anni precedenti potrà essere assolto con il voto "alto" rilasciato dagli Indici di affidabilità. Mentre i crediti di imposte dirette e Irap fino a 20mila euro potranno essere utilizzati subito in compensazione senza dover attendere la loro indicazione in dichiarazione.

Per le partite Iva nessun incubo da accertamento o cartella esattoriale a partire dal primo giugno 2020. Verrà varata la sospensione dell’invio degli atti di accertamento (8,5 milioni) fino a dicembre così come quella delle cartelle esattoriali (17 milioni da recapitare entro la fine dell’anno) si allunga dal 31 maggio al 30 settembre prossimo. Il decreto Aprile punta a garantire maggiore liquidità alle imprese anche con la compensazione dei crediti d’imposta. Oltre all’aumento da 700mila a un milione di euro del tetto alle compensazioni orizzontali, si prevede la sospensione della compensazione tra credito d’imposta e debito iscritto a ruolo per sbloccare il pagamento dei rimborsi con procedure automatizzate, nonché la sospensione delle verifiche della riscossione per rimborsi superiori a 5mila euro.

In aggiunta c’è anche uno sblocca-debiti della Pa che prevede la liquidazione di 12 miliardi di crediti commerciali vantati dalle imprese che lavorano con i comuni. Per i debitori dello Stato in arrivo anche la sospensione dei pignoramenti di conti correnti e stipendi e sul fronte controlli la rimessione in termini per mancati versamenti degli avvisi bonari.

In vista anche una serie di rinvii come quello della plastic tax e della sugar tax, nonché quello per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Rinvio quest’ultimo che farà slittare da luglio a ottobre o gennaio 2021 (è ancora da definire) anche la lotteria degli scontrini. Interventi mirati di sospensioni anche per l’accisa sui prodotti energetici e sull’acconto per il pagamento dell’accisa su gas naturale ed energia elettrica.

Sul fronte indennizzi alle Pmi, oltre alla sterilizzazione di oneri di sistema per 600 milioni dalle bollette elettriche, con la riunione di domani si deciderà tra l’erogazione di somme a fondo perduto fino a 5mila euro per le imprese fino a 10 dipendenti o una sospensione delle tasse dovute. Sempre per le Pmi potrebbero arrivare aiuti fino a 1,7 miliardi per gli affitti commerciali dovuti anche durante il periodo di chiusura. Misure compensative per circa un miliardo di euro anche per il settore aereo e per il trasporto pubblico locale e quello ferroviario. Per rilanciare gli investimenti potrebbero arrivare anche i 27 commissari delle opere strategiche. Alle 25 opere già ipotizzate si aggiungerebbero la realizzazione della Napoli-Bari e la ricostruzione del ponte di Aulla nello spezzino crollato a metà marzo.

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Commenti

maurizio50

Dom, 26/04/2020 - 17:02

E di che vi meravigliate?? In Germania la teoria del Super Uomo, incarnata dall'ideologia del Nazismo non è mai tramontata. Nel 1943 sapevano di averr perso la guerra dopo El Alamein e Stalingrado e, ciò nonostante , sono andati avanti a combattere fino all'ultimo. E oggi il desiderio di revanche ritorna a galla, grazie alla cosiddetta Unione Europea e ai governanti amebe che ci ritroviamo. La Germania è di nuovo un pericolo per tutta Europa!!!!