Prelievo superiore a 50 euro? Per chi cambia tutto al bancomat

Ecco cosa cambierà in merito alle commissioni sui prelievi

Prelievo superiore a 50 euro? Per chi cambia tutto al bancomat

Non sorprende più, ormai, che il settore bancario presenti costantemente dei cambiamenti in merito a commissioni e prelievi. Ing (Conto Arancio) ad esempio, banca con milioni di utenti, ha annunciato già da diverso tempo che, a partire da luglio di quest'anno, i suoi clienti diranno addio al bancomat, per ciò che concerne i prelievi presso la loro banca.

Il gruppo bancario di origine olandese si appresta così a chiudere le sue filiali per poggiarsi, per ciò che riguarda l'esercizio del prelievo, ad altri istituti bancari così da continuare a dare la possibilità ai suoi clienti, anche se in maniera alternativa, di ritirare denaro contante.

Per gli importi inferiori ai 50 euro, i correntisti dovranno pagare il servizio. Verrà fatta distinzione, però, tra i clienti precedenti al 2018 e quelli successivi. I primi non vedranno alcun addebito qualora eseguano un prelievo superiore ai 50 euro mentre sarà di 50 centesimi se il ritiro sarà inferiore. Quota fissa di 75 centesimi presso tutti gli sportelli bancomat d'Italia, invece, per i clienti più recenti, a prescindere dall'importo.

Cambiamenti importanti quelli sugli sportelli e sulle commissioni (ne avevamo già parlato qui su Il Giornale.it). Ormai, in virtù anche della quota che è stata decisa, possiamo dire che è cosa certa il pagamento della commissione applicata al prelievo direttamente al'istituto di credito dove si trova l'Atm e l'abolizione della commissione interbancaria. Ciò significa che verrà applicata al titolare della banca una commissione decisa autonomamente dalla banca proprietaria dello sportello durante i prelievi di contante. Una misura realizzata per scoraggiare l'uso del contante in favore dei pagamenti elettronici.

Stesso discorso per la chiusura degli sportelli, Ing ha fatto da apripista ma nulla ci fa pensare, vista anche la piega che sta prendendo il resto d'Europa, che non sia il futuro di anche gli altri istituti bancari. La Deutsche Bank, ad esempio, proprio quest'anno chiuderà 150 filiali.

Il perché di questa scelta è dovuto al fatto che il bancomat sta diventando più un punto di accesso alle funzionalità bancarie tipiche del mobile banking. Diremo indubbiamente addio anche alle carte fisiche dal momento che Unicredit, Intesa Sanpaolo e molte altre, da diverso tempo, consentono il prelievo dei contanti senza carta utilizzando solamente le app che si hanno sul telefono.

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