Fisco, dal 2021 ok allo scontrino elettronico unico con il Pos

Lo prevede un emendamento dei relatori del Dl fisco che consentirà una semplificazione della procedura di certificazione

La commissione Finanza della Camera ha dato il via libera all'emendamento al Dl fisco, presentato dai relatori, sullo scontrino elettronico unico attraverso il pagamento con il Pos.

Dal 2021 tutti i dispositivi che consentono i pagamenti elettronici, potranno essere utilizzati come unico strumento sia per i pagamenti elettronici e in contanti, che per la certificazione degli scontrini telematici. La proposta di modifica prevede che tutti i sistemi di incasso utilizzati per carte di credito, di debito e altre forme di pagamento elettronico, possano assolvere anche agli obblighi di memorizzazione elettronica e invio telematico degli scontrini.

Gli eserventi potranno utilizzare, dunque, lo stesso "strumento evoluto" sia per incassare i pagamenti con carta sia per trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione velocizzando le procedure di certificazione e semplificando la fase di controllo essendoci un unico sistema attraverso cui accettare i pagamenti elettronici e produrre lo scontrino elettronico.

Si punta a semplificare,come si legge nella nota illustrativa, "gli adempimenti degli esercenti e di consentire l'utilizzo di un unico strumento tecnologico". Il sistema partirà dal 2021 per consentire il necessario adeguamento da parte dei negozi.

Numerose altre modifiche potrebbero poi essere introdotte nel Dl Fisco prima del 3 dicembre, data stabilita dalla Conferenza dei capigruppo per l'esame del provvedimento in Aula a Montecitorio.

Possibili correttivi per lo sconto in fattura previsto dal dl crescita per usufruire dell'ecobonus. La norma proposta dai relatori mira a tutelare gli incapienti e ad agevolare i piccoli fornitori che non possono garantire l'utilizzo dello sconto fattura.

Altro punto riguarda, invece, il credito d'imposta, pari alla detrazione che sarebbe spettata, a favore del soggetto che commissiona i lavori di riqualificazione energetica degli immobili, da erogare direttamente su un conto corrente da lui indicato, e ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Un emendamento, probabilmente, riguarderà i gestori delle strutture ricettive che saranno responsabili del pagamento dell'imposta di soggiorno e del contributo di soggiorno.

Presente anche l'emendamento voluto da Alberto Guameroli della Lega, che estende ai tributi locali l'istituto del ravvedimento operoso incentivanto da sanzioni ridotte. Pertanto, su Imu, Tasi e Tari chi è non è in regola e si ravvede sarà possibile farlo in modo agevolato. Per il contribuente, però, sarà impossibili usufruirne a seguito dell’avvenuta notifica al contribuente del provvedimento impositivo finale.

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Commenti

cgf

Sab, 30/11/2019 - 09:17

ci sono tantissimi che NON possono avere a disposizione pagamenti elettronici e non mi riferisco solo ai tanto "amati" clandestini. Per moltissimi altri sarà un duro ritorno al passato, quando era in vigore la tessera annonaria, senza quella… Siamo in mano a gente che ha sempre studiato[poco] e mai messo in pratica nulla di proprio, soprattutto MAI rischiato in proprio.

flip

Sab, 30/11/2019 - 11:49

aspettiampo gli sviluppi della pir-lata giallo-rossa dai probabili costi diganteschi e dalle sicure truffe! .