Pensavamo che gli atleti olimpici, arrivati in Italia, si stupissero di altre cose. Di Milano. Di Cortina. Del fatto che non esista un collegamento diretto Milano-Cortina. O che siamo un Paese dove ancora la vita non costa molto; a parte a Milano e a Cortina. Di qualsiasi cosa. E invece, per dire la scala di valori nei bisogni quotidiani, si sono stupiti del bidet. Il bidet olimpico. Open to Meraviglia.
Un Villaggio olimpico, sei edifici e 1.154 bidet, uno per stanza. Sui social gira una carrellata di video in cui gli atleti di tutto il mondo persino i francesi, che lo inventarono ma poi non lo usarono mai - reagiscono con curiosità e stupore di fronte a uno strano oggetto non identificato. Barbari.
Tarquinio Prisco doveva lasciarvi senza fogne, Vespasiano senza bagni pubblici, Caracalla senza terme. «Cari delegati e atleti di tutto il mondo, mentre voi eravate ancora sugli alberi, noi non solo eravamo già froci, ma avevamo un efficiente sistema fognario. E pure il bidet».
Speriamo solo che gli stranieri non se ne lamentino, reputandoli estranei alla loro cultura. Altrimenti la Sinistra, come ha fatto coi crocifissi nelle aule, li fa togliere da tutti i bagni.
E tutto ciò proprio mentre - geopolitica del bidet il sindaco di New York Zohran Mamdani vuole installare il sanitario nella sua residenza
ufficiale di Gracie Mansion e importarne l'uso negli States. Un altro motivo di orgoglio per noi italiani che così possiamo continuare a guardare con sufficienza tutti gli altri popoli. Per una volta persino dal basso in alto.