Ecco il taglio sulle pensioni: fino a 1.500 euro in meno

Via al piano per le sforbiciate sugli assegni d'oro. Arriva il contributo di solidarietà tarato sull'età dell'uscita dal lavoro

Ecco il taglio sulle pensioni: fino a 1.500 euro in meno

Trovata l'intesa per la sforbiciata sulle pensioni. Il governo dunque si appresta a tagliare gli assegni dei pensionati che percepiscono un rateo mensile che supera i 4500 euro con una sogli di reddito annuale superiore ai 90mila euro lordi. Sembra ormai definitivamente tramontata l'idea di un taglio lineare sugli importi, si va verso il contributo di solidarietà, scelta questa più gradita alla Lega. Con questo cambio di rotta la mossa di fatto adesso la platea interssata ai tagli si potrebbe ridurre a 20mila pensionati.

Il contributo, secondo quanto riporta ilMessaggero, potrebbe essere rimodulato con scaglioni diversi in base all'età in cui è stato lasciato il lavoro. Il piano che sta studiando il governo è simile a quello già portato avanti dall'esecutivo Letta per il triennio che va dal 2014 al 2016. Un taglio del 6,12 e 18 per cento sulla parte eccedente degli assegni da 14 volte il minimo fino alla soglia delle 30 volte il minimo. Un intervento più proporzionato che di fatto toglierebbe dal campo la mannaia grillina sugli assegni. Secondo le stime della Cgil di fatto un taglio degli assegni sopra i 4500 euro porterebbe nelle casse dello Stato 130milioni di euro l'anno. Una quota ben lontana dai 300 milioni ogni 12 mesi fissata dai pentastellati. Il totale dunque è ben diverso dal miliardi in tre anni di risparmi di cui parlano i penatsetllati. Il taglio sulle pensioni con il contrbuto di solidarietà potrebbe toccare anche i 1500 euro in un anno per ogni pensionato che fa parte della fascia a rischio. Insomma la stangata ormai è dietro l'angolo.

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