"Ecco perché non si possono usare i dati degli evasori"

Le parole Ernesto Maria Ruffini: " Abbiamo una grande risorsa che potrebbe essere utile a tutti noi: mi riferisco alla montagna di evasione fiscale che se recuperata potrebbe essere messa a disposizione di un progetto comune"

Fisco, Ruffini: "Ecco perché non si possono usare i dati degli evasori"

Proprio nei giorni in cui la pressione del Fisco si fa maggiormente sentire (sono circa 144 gli appuntamenti, se si considerano tutte quante le tipologie di contribuenti, compressi nella sola seconda metà del mese di giugno) arrivano le dichiarazioni di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate e presidente dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Intervistato da Il Corriere, il numero uno del Fisco ha aperto alla possibilità di una riforma ed ha spiegato come la lotta all'evasione fiscale possa portare dei benifici all'intera comunità.

"Fisco? Né amico, né nemico"

Il fisco, per Ruffini, deve essere "equo ed efficiente". "Né amico, né nemico", insomma. Quanto alla situazione attuale, il capo dell'Agenzia delle Entrate ha affermato che i tempi sono sicuramente maturi per pensare ad una riforma che "tenga conto anche del costo di impianto che ogni riforma strutturale comporta per l’amministrazione e per il contribuente, tanto più se potenzialmente complessa. Ma soprattutto per una riforma che sia ampiamente condivisa per garantire che le nuove regole abbiano una certa stabilità nel tempo ed evitare che dai cittadini alle imprese agli operatori del settore - amministrazione compresa - debbano continuamente adattarsi a mutate cornici normative".

Proprio perché si tratta di un argomento complesso, ha aggiunto Ruffini, nessuno può affermare di conoscere il sistema tributario nella sua interezza. Tante le norme da ricordare e fra cui districarsi. "Una giungla di leggi confusa, e a volte incomprensibile", ha ammesso il presidente.

Il Fisco, tuttavia, riguarda l'intera comunità, fa parte della vita di ogni cittadino, ed è per questa ragione che si fa sempre più necessaria una riforma condivisa, dal momento che riguarda il futuro di tutti. Serve una riforma che renda tutto più pratico, snello e veloce. "Ma le leggi, da sole, non sono sufficienti a cambiare la vita dei cittadini", ha puntualizzato Ruffini. "Anche la migliore delle norme senza un’amministrazione in grado di attuarla diventa inefficace. Alla pubblica amministrazione servono risorse infrastrutturali, capacità organizzativa e, dunque, risorse umane sempre più specializzate".

La lotta all'evasione

La caccia agli evasori può tramutarsi in un'importante disponibilità per il Paese, secondo il capo dell'Agenzia delle Entrate. "Abbiamo una grande risorsa che potrebbe essere utile a tutti noi", ha infatti dichiarato Ruffini, "mi riferisco alla montagna di evasione fiscale che se recuperata potrebbe essere messa a disposizione di un progetto comune e per far ripartire il motore del Paese, perché con poca benzina non si può andare lontano".

Bene dunque proseguire verso questa direzione. Sempre parlando della lotta all'evasione fiscale, il presidente ha specificato che in ogni caso i dati personali in possesso dell'Agenzia delle Entrate devono essere tutelati. "Occorre trovare il giusto equilibrio, altrimenti il diritto del singolo prevarica quello della collettività a disporre delle risorse derivanti dal pagamento delle tasse", ha precisato.

"Negli ultimi anni la digitalizzazione ha permesso significativi passi avanti e il patrimonio di dati e informazioni di cui disponiamo consentirebbe risultati ancora maggiori", ha aggiunto, "ma se non siamo autorizzati a utilizzarli, la lotta all’evasione fiscale avrà sempre le armi spuntate: è come avere un bolide ma tenerlo parcheggiato in garage".

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