Le Fondazioni e le sfide nate con la pandemia e con la guerra

Ripartire dalla lotta alle diseguaglianze: educative, di genere e generazionali

Le Fondazioni e le sfide nate con la pandemia e con la guerra

Ripartire dalla lotta alle diseguaglianze: educative, di genere e generazionali in un momento in cui a un'emergenza appena uscita dalla sua fase acuta, la pandemia, se ne è aggiunta una pericolosa e distruttiva come il conflitto in Ucraina e si aprono però opportunità dalle risorse del Pnrr.

Le fondazioni di origine bancaria dell'Acri provano a mettere in fila le nuove sfide del post pandemia nel XXV congresso che si apre stasera a Cagliari e che durerà fino a venerdì dopo che l'edizione lo scorso anno era stata rimandata causa Covid. Alla guerra scatenata dalla Russia e che ha provocato milioni di profughi l'Acri ha subito reagito stanziando nei giorni scorsi 2 milioni di contributi straordinari per progetti di sostengo immediato alla popolazione in fuga. Ma oltre all'emergenza immediata, gli enti che in questi anni di stretta alle spese degli enti locali e del bilancio statele sono spesso stati uno dei pochi polmoni finanziari nei progetti di cultura, inclusione e lotta alle disparità, provano ora a avviare nuovi processi virtuosi, anche grazie all'apporto del Pnrr. Come ha spiegato il presidente dell'associazione Francesco Profumo in un'intervista, «Noi abbiamo avviato percorso quasi due anni fa quando abbiamo deciso che il tema del contrasto alle diseguaglianze doveva essere al centro. Per contrastarle, come ci chiede la Costituzione, serve un lavoro di concerto.

Noi lavoriamo tutti i giorni con questo obiettivo». Per il 2022 le priorità delle fondazioni sono quindi la lotta alle diseguaglianze con, ad esempio, oltre 400 progetti contro il contrasto alla povertà minorile e la «grande sfida del Pnrr».

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