I pagamenti con il Pos? C'è lo stop alle sanzioni

Colpo di scena sulla sanzione per chi rifiuta il pagamento col Pos: la multa da 30 euro non ci sarà. Arriva lo stop del Consiglio di Stato

I pagamenti con il Pos? C'è lo stop alle sanzioni

Colpo di scena sulla sanzione per chi rifiuta il pagamento col Pos: la multa da 30 euro non ci sarà. Infatti il Consiglio di Stato con una sentenza depositata lo scorso 1 giugno ha fermato tutte le sanzioni. Di fatto adesso la palla passa nuovamente tra i piedi del governo che dovrà mettere mano a questa spinosa questione. A far cascare la nuova norma sono alcuni punti che secondo il Consiglio di Stato restano vaghi come ad esempio la mancanza di sanzioni per l'assenza di Pos o per la mancata accettazione di un pagamento: "Questa carenza ha determinato, finora, la mancata applicazione dello specifico obbligo vanificando, di fatto, la previsione legislativa".

Di fatto dal punto di vista normativo bisogna ricordare tre step. Il primo riguarda il decreto Crescita del 2012. in quel testo è stato previsto che a decorrere dal 30 giugno 2014 chi vende prodotti o effettua "prestazioni di servizi, anche professionali, è obbligato ad accettare pagamenti con carte di creditoo di debito". Ma nel decreto del 2012 c'è una falla: non ci sono sanzioni. Poi nella finanziaria del 2016 viene introdotta la sanzione per chi non accetta il pagamento con carta. Ma l'entità della multa viene delegata ad un decreto del Mise e del Mef. Come ricorda il Sole 24 Ore, quella norma del 106 ha anche dato una sforbiciata alla soglie entro cui vanno accettati i pagamenti che è passata da 30 a 5 euro. Su questo punto è arrivata la bocciatura da parte del Consiglio di Stato che di fatto contesta l'entità della sanzione che non trova riferimenti nella norma madre.

L'articolo 693 del Codice penale infatti spiega che "chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione
amministrativa fino a trenta euro". Un riferimento questo che per il Consiglio di Stato non è sufficiente.

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