Volete cambiare la vostra auto? Ora attenzione a questi dettagli

Il settore, profondamente in crisi, dovrebbe beneficiare di un nuovo intervento da parte del governo che sarà fissato nella legge di bilancio

Tra non molto dovrebbero essere resi noti gli interventi statali che saranno inseriti all'interno della legge di bilancio 2021 per cercare di dare una spinta a tutto il settore del mercato dell'auto, profondamente in crisi a causa dell'emergenza sanitaria tuttora in atto.

Stando a quanto riferito da "Il Corriere" sono in fase di conclusione le trattative tra il governo e le varie organizzazioni di categoria che operano nel nostro Paese, come Unrae, per stabilire degli accordi in favore del comparto produttivo automobilistico. "Il settore dell’auto si sta avvitando in una situazione di crisi drammatica", ha dichiatato il direttore generale di Unrae Andrea Cardinali, come riportato da "Teleborsa". "Crisi che rischia di trascinare con sé migliaia di posti di lavoro (ne sono a rischio ben 30.000) e mancati incassi per l’erario da un settore cardine che contribuisce con circa 80 miliardi di euro l’anno". Gli auspicati "effetti positivi di un piano incentivi, come quelli in vigore per pochi mesi quest’anno, sarebbero evidenti sia sul piano economico e occupazionale, sia per l’Erario grazie ai ritorni di Iva e altre imposte, sia per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni", ha precisato ancora il direttore generale.

Ciò che si attendono le casa automobilistiche è un incentivo statale sostanzioso, in grado di coprire quantomeno i primi 4-6 mesi del 2021. Un lasso di tempo sufficientemente ampio per consentire a chi si occupa del settore di pianificare al meglio il calendario di promozioni e vendite ed ai potenziali acquirenti di avere meno pressioni per scegliere il momento giusto per effettuare la compravendita. Le previsioni più ottimistiche fissano intorno ai 350 milioni di euro la cifra da dedicare agli incentivi statali per il settore, o per lo meno è ciò che si auspica Unrae.

È molto probabile che le modalità di applicazione degli interventi possano svolgersi sulla falsa riga di quelle che rimarranno in vigore fino al prossimo 31 dicembre, ovvero con l'individuazione di fasce sulla base delle emissioni di CO2. Nel 2021, tuttavia, queste saranno calcolate sui dati del ciclo Wltp (tetto massimo di emissioni fissato a 135 g/km) e non più tramite lo standard Nedc (fino al 2020 110 g/km di CO2): pur differendo questi valori, tuttavia, saranno pressoché identiche le emissioni di gas serra.

Dovrebbero invece scomparire gli incentivi per chi acquista senza rottamazione. Ciò potrebbe comportare come conseguenza una durata maggiore nel tempo dei finanziamenti pubblici ed un reale svecchiamento del parco autovetture in circolazione (Unrae ritiene che sulle strade vi siano ancora circa 11 milioni di vetture ante euro 4). Fra gli altri incentivi dovrebbero essere inserite anche delle maggiori percentuali di detrazione per l'acquisto di auto aziendali ecologiche: fino al 100% per quelle completamente elettriche, fino all'80% per quelle ibride plug-in.

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