Intesa, Messina verso la guida dei «Territori»

La partita per il rinnovo del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo si è conclusa confermando gli equilibri interni all'azionariato e al management dell'istituto. La composizione è stata allargata a dieci unità. Come previsto, il nuovo presidente del cdg è il torinese Gian Maria Gros-Pietro. I suoi due vice saranno Giovanni Costa (in quota Cariparo) e Marcello Sala (Cariplo). Le due quote rosa pertengono a Carisbo, con Piera Filippi, e alla Compagnia di San Paolo, con Carla Ferrari. Anche l'Ente CariFirenze ha un suo rappresentante in Giuseppe Morbidelli.
La mediazione del presidente del cds, Giovanni Bazoli, ha consentito di sciogliere il nodo della rappresentanza manageriale. L'ingresso dei banker nell'organo di gestione fa parte della nuova governance e recepisce le indicazioni di Bankitalia. Nel cdg entra il direttore generale e numero uno di Banca Imi, Gaetano Micciché, assieme al cfo Carlo Messina e al chief risk officer Bruno Picca, già manager di punta di Sanpaolo Imi ai tempi di Iozzo e Modiano. Ovviamente confermatissimo come consigliere delegato Enrico Tomaso Cucchiani. Occorre ricordare che uno dei suoi primi atti - dopo l'insediamento da ceo - fu proprio la promozione del tesoriere Messina alla direzione generale. Ieri Messina è stato nominato direttore generale vicario, un incarico non solo rappresentativo. Al manager andrà in futuro la responsabilità della Banca dei Territori al posto di Giuseppe Castagna. La struttura del segmento retail sarà rafforzata per affrontare meglio le sfide di mercato.
Il consiglio di sorveglianza ha assunto le decisioni all'unanimità salvo un'astensione. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato il consigliere Pietro Garibaldi a non esprimersi in quanto sia Morbidelli (CariFirenze) che Costa (Cariveneto) sono i presidenti di due controllate di Intesa Sanpaolo.

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