Intesa sale sulla "nuvola" con il tandem Tim-Google

Il big bancario è il primo cliente della newco per i servizi cloud. Datacenter a Milano e Torino

Maddalena Camera

È Intesa Sanpaolo il primo cliente per la newco che si occuperà di servizi cloud, firmata da Tim e Google. Una operazione in cui l'ad di Tim, Luigi Gubitosi, crede molto. Tramite questa newco, che sarà creata ufficialmente a ottobre, Tim punta a un'accelerazione nella crescita dei suoi ricavi da servizi tecnologici, con l'obbiettivo di raggiungere 1 miliardo di euro e 400 milioni di margine lordo entro il 2024. E per far questo ha assunto Carlo D'Asaro Biondo, che per 10 anni ha lavorato in Google. Del resto i servizi cloud, sulla nuvola ossia nel web, sono il futuro per quando riguarda le infrastrutture, le applicazioni e il software. E non è un caso che siano già una fonte primaria di ricavi per i leader del settore, ossia Amazon e Microsoft, seguiti da Google che in Italia ha scelto Tim per lo sviluppo dei servizi cloud. L'accordo con Intesa segna l'avvio delle trattative per la realizzazione di un'importante infrastruttura finalizzata a fornire alla banca servizi cloud. Il progetto prevede l'apertura a Torino di un'innovativa infrastruttura tecnologica per l'erogazione dei servizi di Google Cloud, oltre che alla realizzazione di un importante centro dedicato all'intelligenza artificiale, alla formazione e al sostegno professionale delle start up. È prevista altresì la costruzione di un'altra Google Cloud Region a Milano per garantire la continuità operativa.

Entrambe saranno realizzate secondo le migliori best practice di sostenibilità ambientale e saranno carbon neutral, nel rispetto delle linee guida del gruppo Intesa. Il progetto creeerà anche numerosi posti di lavoro a livello di indotto e servirà dunque da stimolo alla ripresa economica di Piemonte e Lombardia, due regioni coinvolte pesantemente sul fronte pandemia, e accelererà anche il processo di digitalizzazione del Paese.

Grazie ai servizi cloud, Intesa si potrà avvalere delle tecnologie più moderne ritagliate sulle proprie esigenze a disposizione dei suoi 60mila dipendenti in Italia, che diventano 90mila considerando anche le filiali estere senza impattare comunque sui livelli di occupazione. Al momento della firma dell'intesa con Google, l'ad Gubitosi aveva dichiarato che la partnership avrebbe fatto diventare Tim un punto di riferimento in Italia nel Cloud ed Edge computing, «due mercati che saranno sempre più importanti con la progressiva implementazione del 5G e dell'intelligenza artificiale». In questo ambito l'azienda ha previsto anche assunzioni e un esteso piano di formazione che coinvolgerà 6mila dipendenti.

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