L'emergenza non frena il fisco: due anni in più per notifica accertamenti

L'Agenzia ha esteso la proroga a "qualunque termine imposto agli uffici impositori". Gli atti in scadenza da qui al 31 dicembre 2020 sono “differiti” al 31 dicembre 2022

Dalla notifica degli accertamenti alla prosecuzione delle istruttorie dei rimborsi, passando per la sospensione di ricorsi e mediazioni. L'emergenza provocata dal Covid-19 ha stravolto il calendario del fisco, che deve adesso fare i conti con nuove date e termini, tra prolungamenti e rinvii.

Come spiega Il Sole 24 Ore, l'Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare, la 8, in cui ha fatto chiarezza in merito a vari quesiti. Intanto è stata sottolineata l'estensione a tutte le fattispecie del differimento dei termini di decadenza e prescrizione in favore degli uffici.

Seguendo il dl Cura Italia (precisamente l'articolo 67, comma 4), e facendo riferimento ai termini di prescrizione relativi all'attività effettuata dagli stessi uffici, scatta l'applicazione dell'articolo 12 del dl 24 settembre 2015, numero 159. Che cosa significa? In poche parole, i termini di prescrizione e decadenza inerenti all'attività degli uffici (ma anche degli enti impositori, di quelli assistenziali e previdenziali e degli agenti della riscssione) non scadono più entro il 31 dicembre dell'anno durante i quali si verifica la sospensione, ma vengono prorogati fino al 31 dicembredel secondo anno successivo alla fine della sospensione”. Si tratta, dunque, tanto degli accertamenti relativi all'anno 2015 quanto quelli del 2014 in caso di omessa dichiarazione.

Le tesi della circolare numero 8

Scorrendo la circolare, l'Agenzia ha esteso la proroga a “qualunque termine imposto agli uffici impositori”. A questo proposito gli atti del registro in scadenza da qui al 31 dicembre 2020 sono “differiti” al 31 dicembre 2022. Stesso discorso vale per l'imposta sulle successioni e sugli atti di “irrogazione sanzioni da emettere entro un anno dal deposito delle memorie difensive da parte del contribuente”.

Capitolo processo tributario. La sospensione per gli Uffici prevista dal dl cura Italia includeva anche le attività del contenzioso, con sospensione fino al 31 maggio. La circolare afferma invece che per il contribuente può essere applicata la norma specifica (articolo 83) inerente ai processi, con sospensione dal 9 marzo al 15 aprile 2020. Per risolvere la diatriba la circolare ha precisato che vale quest'ultima norma "speciale", soprattutto per quanto concerne “la notifica del ricorso in primo grado”.

Detto altrimenti, scrive Italia Oggi, la circolare 8 dell'Agenzia avanza una proroga biennale del termine di accertamento che sottintenderebbe una disposizione a favore dei contribuenti. E questo per due ragioni precise: intanto perché si cerca di evitare la concentrazione delle notifiche in un periodo vicino alla sospensione, poi per non sovrapporre i pagamenti dovuti con le altre rateazioni.

Le tesi dell'Agenzia lasciano alquanto perplessi, se non altro perché si parte dal presupposto che i pagamenti siano in certi casi dovuti; in molti casi, ciò comporterebbe la possibilità di iniziare a pagare il prossimo anno. Bisogna infine considerare che il fisco dimentica che vi sono ipotesi in cui può aprirsi una fase di adesione o reclamo. Insomma, viene presa in considerazione solo un'ipotesi: quella nella quale il contribuente aderisce alle pretese del fisco, dimenticando le altre possibilità.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 04/04/2020 - 11:11

questo dimostra quanto bestiali sono quelli che al governo sono di sinistra :-) ma davvero credevate di esservi messi al sicuro con costoro????? poveri babbei comunisti grulli..... ancora vi bevete con la favola della superiorità morale e ideologica.... :-)

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 04/04/2020 - 11:13

Come dire prima o poi pagherete, che abbiate fatturato o no ?

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ager

Sab, 04/04/2020 - 11:15

Certo che i politicanti della sinistra e i genii che sono all'agenzia delle entrate mettessero il estro al servizio del paese davvero, non saremmo in queste condizioni. Però nel rendere un paese povero e di conseguenza i suoi abitanti i sinistri sono maestri.

maxfan74

Sab, 04/04/2020 - 11:20

Si è si danno i 600 euro anche a chi lavora in nero??? In questo caso???

WSINGSING

Sab, 04/04/2020 - 11:36

Per (IPOTESI) sei mesi di pandemia - e di blocco delle attività - lo Stato prende DUE ANNI di moratoria per gli accertamenti? Quanto meno iniquo.

Giorgio5819

Sab, 04/04/2020 - 11:37

Prima tappa il controllo dei "lavoratori in nero" che chiedono il reddito di coronavirus......

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adl

Sab, 04/04/2020 - 11:44

La Corte dei Conti, da quello che ne so io si è espressa giustamente in modo critico e contrario a questa arbitraria proroga che viola il principio costituzionale di parità tra contribuente ed A.F.. In ogni caso, su questa faccenda, si gioca la credibilità delle opposizioni responsabili.

Bernix

Sab, 04/04/2020 - 11:49

Questi personaggi devono pregare che tutto non vada a rotoli Nel caso dovranno trovarsi un altro lavoro, ammesso che ne siano capaci, e guardarsi dall’ira di tutti i poveri cristi che hanno rovinato

Ilsabbatico

Sab, 04/04/2020 - 12:13

Non hanno la minima vergogna

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anticalcio

Sab, 04/04/2020 - 12:14

ci saranno accertamenti mirati a quelli che hanno fatto i versamenti sui fatidici F24 di qualche cent in meno?? li si che il fisco è duro e perspicace..

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Elvissso

Sab, 04/04/2020 - 12:30

Secondo me prima o poi questa gentaglia andra' processata e sicuramente condannata.

dredd

Sab, 04/04/2020 - 12:58

Era la cosa che saltava piu all’occhio nel testo del decreto e la cosa meno giustificata

aldoroma

Sab, 04/04/2020 - 13:07

A caccia di sbaglia a fare f24... Per castigarli

fifaus

Sab, 04/04/2020 - 13:16

e poi ci lamentiamo di come ci trattano i governi dei tedeschi e dei francesi...

Una-mattina-mi-...

Sab, 04/04/2020 - 14:42

NESSUNA MASCHERINA FERMA IL VIRUS DELLA POLIZIA TRIBUTARIA...

marzo94

Sab, 04/04/2020 - 14:49

Questi pezzenti al governo (nel senso della mentalità da pezzente) stanno rafforzando la dittatura di fatto con l'aiuto del virus, e nessuno riesce a fermarli. Uno scandalo orribile, silenziato dalle TV di stato o complici, una vera debacle per la sedicente democrazia italiana, travolta da propaganda e demagogia sinistra. Finché vi fanno parlare dovete urlarlo tutti i giorni, sul giornale e quando andate in TV.

ilguastafeste

Sab, 04/04/2020 - 16:44

Mi sembra giusto, si tratta di un'accertamento, se tutto è a posto non c'è nulla di cui preoccuparsi....

federik

Sab, 04/04/2020 - 17:10

PARASSITI DI STATO DIPENDENTI PUBBLICI CON STIPENDIO GARANTITO.