Mondadori alza le stime. E stringe sullo shopping

Balzano i ricavi (+7%), focus su libri e digitale. Porro: "Presto altre acquisizioni". Bene il titolo

Mondadori alza le stime. E stringe sullo shopping

«Confermiamo il nostro focus forte sulla crescita attraverso acquisizioni. Ci interessa l'area libri e il digitale. Stiamo lavorando intensamente su diversi dossier». Lo spiega Antonio Porro, neo ad del gruppo Mondadori alla presentazione dei suoi primi conti trimestrali dopo la nomina all'assemblea del 27 marzo. Le novità sul fronte delle acquisizioni si faranno sentire presto. «Non lasceremo - ha assicurato Porro- passare troppo tempo per realizzare acquisizioni, l'aspettativa è di annunciare presto operazioni importanti».

Quanto ai conti Mondadori chiude i primi tre mesi, sempre i più difficili dell'anno, con una perdita di 10,2 milioni, in miglioramento rispetto al rosso di 19,1 milioni dello stesso periodo del 2020, quando la società aveva dovuto chiudere le librerie. Bene i ricavi, che risultano in crescita del 7% a 144,8 milioni. Il balzo del fatturato è dovuta sopratutto all'area Libri. La società continua a puntare sul contenimento dei costi operativi e di struttura che ha visto, anche nel 2020, una decrescita del personale, in tutto ora circa 1.800 persone, di circa 100 unità. Migliorano, inoltre, le prospettive sul 2021. La guidance ora vede ricavi confermati in crescita «low single digit», un ebitda «adjusted» con marginalità intorno al 12% e un utile netto «in forte crescita anche per effetto di componenti straordinarie». Il risultato, spiega una nota di Mondadori, è confermato in «forte crescita» anche per due effetti «one-off»: il ricorso da parte del gruppo all'agevolazione derivante dal riallineamento fiscale di parte dell'attivo immateriale (che consentirà la contabilizzazione di una componente fiscale positiva) e l'impatto sul risultato della svalutazione di alcune poste patrimoniali non previsto per il 2021. In discesa il debito che passa a 47,9 milioni rispetto ai 96,9 del marzo 2020. Per quanto riguarda, invece, l'andamento dell'area Libri, i ricavi dell'area nei primi tre mesi si sono attestati a 71,6 milioni (+23%), quelli del segmento Trade, pari a 55,9 milioni, hanno registrato un incremento del 39,4% mentre quelli dell'Educational, pari a 13,8 milioni, risultano in calo del 17,2% (per effetto della contrazione delle attività di Electa, dovuta alle chiusure dei musei e dei siti archeologici). I ricavi relativi alle vendite di e-book e audiolibri, che rappresentano circa il 7,3% dei ricavi editoriali complessivi, hanno registrato un incremento del 5,9%. Mentre quello che una volta era il core business della società, l'area media, ha registrato ricavi per 46,8 milioni (-7,5%). Le attività digitali, che rappresentano circa il 17% dei ricavi complessivi dell'area, sono in forte crescita pari al 36%, grazie anche al consolidamento di una recente acquisizione, Hej!, che opera nel tech advertising. In Borsa il titolo ha guadagnato l'1,84%.

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