Mondadori compra i Libri Rcs. Marina: "Investimento sull'Italia"

Rcs Libri va per 127,5 milioni di euro alla Mondadori. L'ad Mauri: "Pronti a una nuova fase di sviluppo". Ma il governo si mette subito di traverso

Rcs Libri, la divisione del gruppo del Corriere della Sera, cui fanno capo marchi storici come Rizzoli, Bur, Bompiani e Marsilio, va per 127,5 milioni di euro alla Mondadori, la controllata Fininvest titolare anche di editrici come Einaudi, Piemme e Sperling & Kupfer. "È un’operazione di cui siamo particolarmente orgogliosi - commenta Marina Berlusconi, presidente del gruppo Mondadori - è anche un investimento sul futuro del nostro Paese e sulla qualità di questo futuro. Le dinamiche del settore - spiega - spingono in tutto il mondo gli editori ad unire le forze".

La firma del contratto di compravendita, seguita a una trattativa "non stop" anche dopo lo scadere dell’esclusiva al 30 settembre, alla fine è arrivata in nottata, a valle anche dei consigli di amministrazione delle due aziende, con il voto unanime nel Cda Rcs. Adelphi resterà esclusa dal passaggio a Mondadori: nell’ambito del riassetto il fondatore e socio Roberto Calasso acquisterà il 58% in mano a Rcs, come previsto dalle opzioni concordate a suo tempo. Quanto invece alla Marsilio Editore, di cui oggi Rcs ha il 50,99%, al momento del closing passerà per una quota del 94,7% al gruppo di Segrate. Un processo che in Italia, secondo Marina Berlusconi, "dove gli operatori hanno dimensioni molto più piccole rispetto a quelli degli altri principali Paesi, risulta ancora più necessario. L’acquisizione della Rcs Libri va in questa direzione: una realtà estremamente significativa del nostro panorama librario - dice - resterà in questo modo italiana". Non la pensa allo stesso modo Dario Franceschini che attacca a testa bassa: "Ho già detto come la penso sui rischi di questa operazione sul delicato mercato dei libri". Poi, però, si nasconde dietro all'Authority: "Dal primo minuto ho sempre ripetuto che il governo non può e non deve intervenire. Sarà semmai l'Antitrust a valutare, nella sua totale indipendenza, l’operazione di acquisto".

Con la vendita Rcs potrà raggiungere, seppur con diversi tempi e asset, gli obiettivi sulle dismissioni concordati con le banche finanziatrici (250 milioni di cessioni entro fine settembre), evitando così di sforare i vincoli finanziari (covenant), che le avrebbero altrimenti imposto un aumento di capitale per quasi 200 milioni. Il corrispettivo dell’operazione verrà regolato per cassa al closing. La cessione le permetterà da un lato di disporre di risorse finanziarie per gli investimenti di sviluppo del business, ha chiarito, dall’altro di rafforzare la propria struttura finanziaria e di procedere nel percorso di ridefinizione dei principali termini del contratto di finanziamento in essere con gli istituti finanziatori. Per parte sua Mondadori ha affermato che l’accordo consentirà al gruppo di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonchè negli illustrati a livello internazionale. Secondo Marina Berlusconi, "un’editoria nazionale più solida e competitiva potrà disporre di maggiori risorse da investire nella qualità, potrà reggere davvero il confronto con i grandi editori stranieri e con protagonisti estremamente aggressivi del calibro di Amazon". Con questo investimento, il gruppo di Segrate torna a crescere compiendo un passo cruciale verso una sempre maggiore solidità.

"Ora - annuncia l'ad di Mondadori, Ernesto Mauri - siamo pronti per una nuova fase di sviluppo nel 'mestiere' più antico di Mondadori, il più solido e nel quale vantiamo una tradizione di eccellenza e innovazione". Le attività oggetto della vendita hanno registrato nell’esercizio 2014 ricavi pro forma per 221,6 milioni, margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti per 8,8 milioni e investimenti per 11 milioni, di cui 1,7 milioni destinati al rinnovo delle librerie Rizzoli. Il prezzo di 127,5 milioni è stato valutato sulla base di un enterprise value di 130 milioni, con un indebitamento netto di 2,5 milioni (medio e rettificato, includendo anche le quote in Marsilio da riacquistare). Sono poi previsti meccanismi di aggiustamento del prezzo per 5 milioni di euro, in base ai risultati 2015 della Libri, oltre a un incasso ulteriore a favore di Rcs per 2,5 milioni sulla base dei risultati aggregati 2017 delle attività librarie. "Questa operazione è frutto di una scelta convinta, importante e strategica, cui siamo giunti dopo aver condotto dal 2013 un profondo piano di risanamento e successivo rilancio del Gruppo - spiega Mauri - un cambio di passo che ci ha portato a focalizzarci sui nostri core business".

Commenti

maubol@libero.it

Lun, 05/10/2015 - 09:39

Brava Marina, ottima mossa! Speriamo che la procura non inizi le sue sante inquisizioni!!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 05/10/2015 - 10:20

EVVIVA l'Italia che cresce. Che avanza malgrado le Mesianate batoste. Evviva i Berlusconi. -riproduzione riservata- 10,20 - 5.10.2015

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Lun, 05/10/2015 - 10:24

Un altro passo per togliere l'oppressione ed il bavaglio di sinistra sulla cultura. Basta con libri comunisti che spargono falsità propagandistiche, solo libri che dicano la VERITA' in piena LIBERTA'. E gli pseudo scrittori rossi vadano a pubblicare nella Corea del Nord.

Ritratto di Cardanus

Cardanus

Lun, 05/10/2015 - 11:15

E Paolo Mieli che ne e' stato direttore e l'ha portata al tracollo continua a pontificare dalla RAI e dalle pagine del Corriere. Nessuno che abbia sottolineato la sua gestione fallimentare di questa un tempo gloriosa societa'.

roliboni258

Lun, 05/10/2015 - 11:29

grande Marina, attenta alle procure

oicul44

Lun, 05/10/2015 - 12:44

brava Marina attenta ai lupi di sinistra

Ritratto di aresfin

aresfin

Lun, 05/10/2015 - 13:49

Ottima cosa, alla faccia dei kompagni pidioti, posti di lavoro italiani in una azienda che rimane italiana.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Lun, 05/10/2015 - 15:04

Con questa mossa ha umiliato i Kompagnoschi e fra non molto sara' indagata.

zucca100

Lun, 05/10/2015 - 15:07

Persilvio 46' , libri comunisti? Stai scherzando, vero?

Ritratto di perigo

perigo

Lun, 05/10/2015 - 15:19

Ottima notizie per l'Italia!

gian paolo cardelli

Lun, 05/10/2015 - 15:24

Cardanus 11.15: "non si arriva alla quarta settimana del mese!" CdS diretto da Mieli nel 2006. "sapevamo che la faccenda della quarta settimana del mese era una balla" Paolo Mieli, sei mesi dopo le elezioni del 2006 "apperò: e perchè non l'ha scritto sei mesi fa?" Bobo Maroni, replicandogli. Il "moderatore" della trasmissione televisiva cambiò subito argomento... ancora si sorprende che nessuno abbia criticato Mieli?

albertzanna

Lun, 05/10/2015 - 16:10

LA REAZIONE DI FRANCESCHINI - uno che si è buttato a sinistra per avere una poltrona di potere. Virgilio, che era conoscitore di uomini, disse una volta: ""AB UNO DISCE OMNIS" Da uno capisci come son tutti (Virgilio, Eneide II 65-66). Il significato, più semplicemente, è che Franceschini altri non è che un commediante si sinistra in cerca di autore, nel teatrino della politica, ed in particolare quando si parla di gente di sinistra, L'INVIDIA DI UN POLITICO DI SINISTRA è L'INVIDIA DI TUTTI QUELLI CHE SONO POLITICI DI SINISTRA. Ovvio che l'invidia cui mi riferisco è quella dei politici di sinistra che campano, nessuno escluso, alle spalle della comunità degli onesti che vivono del loro lavoro. albertzanna

giorgiandr

Lun, 05/10/2015 - 16:14

Accetto scommesse : quanto tempo ci vorrà prima che il "solito" magistrato interverrà ? Io dico entro una settimana...e voi ?

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Lun, 05/10/2015 - 16:15

Mi sto rotolando dal ridere, Franceschini distilla pura bile perchè da domani i suoi sei romanzetti (Bompiani), specie "Sfidare la destra sui valori", verranno pubblicati coi VALORI della figlia dell'odiato Cavaliere. Poteva comprarsela lui la RCS, con i lauti diritti d'autore, no ?

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Lun, 05/10/2015 - 16:15

E ti pareva che il franceschini non dovesse metterci il becco? Farebbe meglio a pensare alle assemblee sindacali del Colosseo e di Pompei, pirla.

giovauriem

Lun, 05/10/2015 - 16:17

franceschini , cosa ne sa di libri e di cultura ?

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Lun, 05/10/2015 - 16:21

Finalmente qualcosa di fallimentare che per il proprio rilancio rimane in mano a imprenditori italiani. Magistratura permettendo.

Ritratto di Scassa

Scassa

Lun, 05/10/2015 - 16:26

scassa lunedì 5 ottobre 2015 Hai ragione Franceschini ,la vedo brutta per i libri in futuro ,perché la letteratura di sinistra ,con scribacchini solo sinistri ,avranno la vita dura non potendo vincere tutti i premi adottando tutti il pensiero unico ,come se il 65% degli Italiani fossero tutti ignoranti e incolti ! Caro emiliano dell'Accademia della Crusca ,la sua asserzione è da querela per diffamazione e discredito nei riguardi di tre quarti degli Italiani ! Si vada a nascondere incompetente !!!!!!!!!!!scassa.

gedeone@libero.it

Lun, 05/10/2015 - 16:27

Sepolcro imbiancato, il vero rischio per l'Italia non sono i libri della Mondadori ma lei ed il suo governicchio di abusivi che sta svendendo l'Italia allo straniero in tutti i sensi, materiali e morali. A proposito, chiedeste le dimissioni di Bondi per un muro crollato a Pompei e durante il suo ministero di muri ne sono crollati a iosa ma lei è ancora e sempre lì con le terga bene abbarbicate alla poltrona.

Ritratto di _alb_

_alb_

Lun, 05/10/2015 - 16:27

Contr'ordine compagni. Non bisogna più leggere libri perché li vende Berlusconi!!

antipodo

Lun, 05/10/2015 - 16:29

Se l' operazione fosse marchio De Benedetti benedixioni a iosa!!!!!!

schiacciarayban

Lun, 05/10/2015 - 16:31

Beh, Franceschini non ha tutti i torti. Di fatto Mondadori avrà il monopolio, una forza contrattuale enorme sulla distribuzione, tutte le librerie Monadori e RCS, può vendere quello che vuole, gli altri editori, spesso molto migliori, dovranno accontentarsi delle briciole... il distributore dirà: grazie ma dobbiamo vendere Mondadori sapete com'è... Franceschini ha ragione al 100%. Non capisco tutto questo giubilo, in nessun altro paese al mondo un solo editore ha il 60% del mercato! Forse nella vecchia Unione Sovietica.

unosolo

Lun, 05/10/2015 - 16:35

sicuramente da mesi si sono attivati per fermare l'espansione del gruppo essi ( il gruppo che da anni ferma il casato Berlusconi ) non mirano ad una forte espansione del gruppo che restando sul mercato offre migliaia di posti di lavoro sia come operai ma anche come spedizionieri cioè abbraccia tutti i livelli di occupazione non solo in Italia , purtroppo non sanno e non vogliono incrementare i posti lavoro del PIL , essi amano i parassiti .

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Lun, 05/10/2015 - 16:38

Franceschini parla a nuora perché suocera intenda. Mi sembra una richiesta, neanche velata, di intervento da parte dell'antitrust, chiaramente "nella sua totale indipendenza", in quanto "il governo non può e non deve intervenire". Più bugiardo di Pinocchio!

ex d.c.

Lun, 05/10/2015 - 16:44

Gli intellettuali di sn sono preoccupati? sono 4 anni che lo siamo noi italiani

schiacciarayban

Lun, 05/10/2015 - 16:44

Subito a farne una questione politica! Qui la politica non c'entra nulla, il fatto è che la Mondadori avrà di fatto il quasi monopolio del mercato dei libri, della distribuzione, delle librerie e della grande distribuzione. E' una posizione dominante che non ha pari al mondo e che non può che far male al già disastrato mercato del libri in Italia. Chi esulta per questa alleanza, scusatemi, ma non capisce veramente nulle di queste cose. Franceschini ha assolutamente ragione.

Libertà75

Lun, 05/10/2015 - 16:45

Franceschini dovrebbe imparare un po' di economia, non c'è pericolo di concentrazione nel mercato dei libri perché non è un bene fondamentale, la gente compera se ritiene giusto il prezzo, altrimenti usa le biblioteche o le fotocopiatrici. Diversa è la concentrazione nel mercato automobilistico, dove un'eventuale assenza di concorrenza innalzerebbe i prezzi a discapito dei consumatori

timba

Lun, 05/10/2015 - 16:51

Ricordo a coloro che dubitano di tale operazione che quasi tutti (per non dire tutti) i critici/detrattori/satiri/comici in servizio permanente effettivo (e, va da sé, tutti rigorosamente di sinistra) pubblicano grazie a Mondadori. E, come tutti quelli di sinistra con il portafoglio a destra, sputano nel piatto dove mangiano. Ma ci mangiano... eccome. Quindi mio caro Franceschiello tranquillo. Piuttosto pensa che avete fatto dimettere uno per un muretto crollato e tu sei ancora al tuo posto nonostante decine di episodi analighi... vergogna.

Ritratto di sepen

sepen

Lun, 05/10/2015 - 16:59

Brutta cosa eh l'invidia?

Duka

Lun, 05/10/2015 - 17:00

Se al posto di una BERLUSCONI ci fosse stata una De BENEDETTI il sig. Franceschini non avrebbe fiatato. Pensi piuttosto ai disastri che sta causando al patrimonio culturale italiano e non si impicci di cose che non capisce-

Felice48

Lun, 05/10/2015 - 17:01

Pensassero al loro monopolio politico altro che pericolo per la nostra non più democrazia come se i libri saranno scritti dalla famiglia acquirente.

Fracassodavelletri

Lun, 05/10/2015 - 17:07

Ma stai zitto, boccalone !!!!!!

Ritratto di gattofilippo

gattofilippo

Lun, 05/10/2015 - 17:08

Vuoi mettere se veniva acquistata da qualche società straniera, quello si che sarebbe stato un grande affere per l'italia. Ma da chi mette in mane straniere i più prestigiosi musei italiani cosa possiamo aspettarci.

Ritratto di maurofe

maurofe

Lun, 05/10/2015 - 17:09

Meglio se fosse stata venduta ad un'azienda estera vero Franceschini? BUFFONE INCAPACE.... invece di sostenere l'imprenditoria italiana e impedire la svendita agli stranieri di tutte le ns eccellenze.....assurdo fino dove può arrivare l'odio verso la famiglia Berlusconi.....ASSURDO!!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 05/10/2015 - 17:09

Il classico "idioma" italiano.Bravo.!!

Maura S.

Lun, 05/10/2015 - 17:14

peggio di un barbone. Io gli consiglierei di farsi la barba, così conciato sembra un uccello del ,malaugurio. Che brutto essere. sia dentro che fuori!!!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Lun, 05/10/2015 - 17:15

L'unica nota stonata è che dovremo ancora pagare e mantenere un ministro insignificante, insieme al resto del manipolo di abusivi e contaballe chissà ancora per quanto tempo!

schiacciarayban

Lun, 05/10/2015 - 17:19

Caro Libertà75, mi dispiace ma hai torto. Nei libri funziona così: se tu ha molta forza contrattuale con la distribuzione, puoi invadere il mercato con i tuoi libri e gli altri piccoli editori rimarranno al palo perchè le grandi catene e i supermercati avranno accordi con Mondadori e venderanno praticamente solo marchi di questo gruppo.

VittorioMar

Lun, 05/10/2015 - 17:20

....è un vuoto a perdere...

paci.augusto

Lun, 05/10/2015 - 17:20

Le parti si sono accordate in totale accordo e si è creato un campione nazionale nell'editoria del libro!! L'UNICO CONTRARIATO è l'ipocrita sinistro Franceschini,purtroppo ministro, che avrebbe preferito che l'acquirente fosse un Colaninno o un De Benedetti!! Evviva la coerenza!!!

lamwolf

Lun, 05/10/2015 - 17:23

Un altro comunista che invece di occuparsi del proprio ministero. Ogni giorno se ne sentono delle belle, anzi di musei o siti archeologici che vanno in rovina o che chiudono per farci prendere per il culo dal mondo intero. Vai a casa che di gente incompetente ce ne fin troppa.

baldob

Lun, 05/10/2015 - 17:32

Franceschini, la dimostrazione che il nulla esiste. E parla. A vanvera.

vinvince

Lun, 05/10/2015 - 17:34

Brava Marina . Franceschini non mi è mai piaciuto anzi penso che gente come lui non dovrebbe nemmeno fare politica ...

Valeforn

Lun, 05/10/2015 - 17:37

Beh, signori. Credo proprio di dover condividere il commento di Schiacciarayban delle 16:31. Stavolta un monopolio che va bene solo se si è tifosi di Marina. Poi, a me continuerà a stare sui cabasisi Franceschini tanto quanto prima, ma rivendico almeno la libertà di un'opinione fuori dalla tifoseria. Altrimenti mi sentirei comunista. A Libertà 75 delle 16:45 che dice: la gente compera se ritiene giusto il prezzo... bisognerebbe riflettere su ciò che viene venduto sul banco del mercato (e se esiste più di un banco della merce)... ma se manca la scelta, o acquisto a quel prezzo oppure salto il pasto.

Ritratto di perigo

perigo

Lun, 05/10/2015 - 17:41

Comunisti e cattocomunisti all'attacco! Ma se RCS sta fallendo, e si trova qualcuno disposto ad investire, quel qualcuno non deve MAI avere nel DNA la parola "Berlusconi". Vorrebbero tanto che intervenisse lo Stato, quindi tutti i cittadini Italiani, mettendo le mani ancora una volta nelle loro tasche. Il tutto per garantire la sopravvivenza di un'entità fallimentare. Esattamente come la loro ideologia.

giovanni951

Lun, 05/10/2015 - 17:47

franceschini: il nulla dentro una barba

Ritratto di ..italiaCinqueStelle

..italiaCinqueStelle

Lun, 05/10/2015 - 17:48

fRANCESCHINO, c'è qualcuno sano di mente che comprerebbe un'auto usata da costui?

sesterzio

Lun, 05/10/2015 - 17:55

Il nulla elevato a niente ha pontificato.Il ministro dei miei stivali ha perso un'occasione per stare zitto. Incompetenza? Invidia?

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 05/10/2015 - 18:04

E' solo un povero rosicone cattocomunista,che ha fatto un tubo in vita sua. Che pena!

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 05/10/2015 - 18:07

Se però li comperava la COOP, era un investimento democratico! Vero franceschini? Vatti a vascondere! Voi di sinistra, state diventando sempre più RIDICOLI. Il guaio che così facendo, rovinate l'Italia e tutti gli italiani che non vi votano.

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Lun, 05/10/2015 - 18:10

caro schiacciarayban lei è senza ombra di dubbio di parte e quello che lei teme è che il PD non avrà più Mondadori per sponsorizzare la cultura di parte anche se mediocre (forse questa la causa di crisi). Io non sono un culturalmente superiore, però ritengo che chi investe ingenti capitali nell'editoria non compra ne cultura e ne idee in quanto il suo fine non è il fallimento premeditato ma l'incremento di capitali, perciò opere di livello anche con idee divergenti dagli azionisti saranno nel mercato perché portano bei soldoni, al contrario di opere favorevoli ma mediocre e senza mercato. Una trattativa del genere, nel caso obbligata per salvare la Mondadori, avrà avuto regole e quote da rispettare secondo quanto stabiliscono le norme di legge e di libero mercato. Rispettando queste regole non vedo dove sia il problema. Franceschini si occupi di politica e lasci la gestione di impresa a chi la sa fare.

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Lun, 05/10/2015 - 18:11

Retifico intendevo la crisi della RCS

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 05/10/2015 - 18:16

Se l'operazione l'avessero fatta i crucchi, signori e padroni dei misirizzi italioti, tutto sarebbe stato giusto. I Franceschini sono la zavorra di questo povero paese. Non sono uomini.

unosolo

Lun, 05/10/2015 - 18:16

le alleanze fanno crescere la produttività . niente di più stabile questa alleanza altro che egemonia o altre scuse tanto per fermare questo comodo passaggio Italiano .allora chi ostacola si confronti con il governo che prende tutti , quello val come accordo . certo è del PD. siamo seri il lavoro serve quindi che ben vadi in porto.

terzino

Lun, 05/10/2015 - 18:24

Il solito mal di pancia quando le cose non vanno secondo i loro desiderata.

Ritratto di falso96

falso96

Lun, 05/10/2015 - 18:26

Ha del sibillino dello strisciante ,quando lo tocchi è freddo ... un richiamo tra serpenti, il sonagli ... ai cobra.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

VittorioMar

Lun, 05/10/2015 - 18:43

...sono passati 20 anni e credo che la SIG.ra MARINA stia per chiudere i conti con un certo "MEGAFONO"delle Procure e delle Sinistre...il Tempo è galantuomo..

Ritratto di Jiusmel

Anonimo (non verificato)

cgf

Lun, 05/10/2015 - 18:54

nel SUO paesello natio si dice che è sempre facile fare i busoni con il kul* degl'altri. Perché non ha comprato lui?

Stefano Matera

Lun, 05/10/2015 - 19:14

questi personaggi (franceschini &CO) SONO AVVILENTI ED IMBARAZZANTI. SE I VOTI INVECE DI ESSERE CONTATI FOSSERO PESATI STAREBBERO LUSTRARE LE SCARPE DEI FASCISTI

quapropter

Lun, 05/10/2015 - 22:27

Ahi!, comincia Franceschini, poi interverrà l'antitrust, poi la procura, nel frattempo si muoverà la stampa amica del governo e la brava Marina verrà tartassata di inchieste, perché in Italia una azienda che cresce non è concepibile, a meno che non sia una di quelle che foraggia il partito (indovina quale!)

Ritratto di caster

caster

Lun, 05/10/2015 - 22:31

Che bello vedere i comunistelli italioti stracciarsi le vesti e rosicare d'invidia per il colpaccio dei Berlusconi. Goduria assoluta.

giseppe48

Lun, 05/10/2015 - 22:40

I vuoti ha perdere sono due lui e la sbol

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 06/10/2015 - 00:32

Anche se lo consideravo, oltre che abusivo soprattutto un inadeguato, mi ero illuso che in Franceschini fosse rimasto un briciolo di intelligenza. Però, dopo le sue stolte dichiarazioni sugli acquisti di Mondadori devo constatare che abbiamo al governo un asino che andrebbe messo dietro la lavagna. LA TRAGEDIA È SAPERE CHE È MINISTRO DELLA CULTURA DEL NOSTRO PAESE. Siamo in fondo a un baratro di ignoranza perniciosa.

Ritratto di emmepi1

emmepi1

Mar, 06/10/2015 - 01:36

Franceschini dice che l'acquisizione conclusa dalla Mondadori porta dei rischi al mercato dei libri. parla così perchè non è stata fatta evidentemente un'acquisizione da parte di qualche amichetto del suo p.d. (partito dei deficienti). comunque è l'Italia che rischia anzi affonda ad avere una specie di ministro come lui e un governo con a capo il ciarlatano venditore di pentole.

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Mar, 06/10/2015 - 05:54

Franceschini potra' sempre pubblicare le sue "opere letterarie" su Famiglia Cristiana (a puntate).

Ritratto di paràpadano

paràpadano

Mar, 06/10/2015 - 07:42

Franceschini basta rompere i cxxxxxxi, sparisci che di danni ne hai fatti in abbondanza.

Ritratto di luigin54

luigin54

Mar, 06/10/2015 - 08:05

cosa mai interessa a questo individuo dei libri l'unica cosa che legge e' repubblica e l'unita'.

Ritratto di lurabo

lurabo

Mar, 06/10/2015 - 08:18

eh si, tempi duri si prospettano per gli scribacchini

caste1

Mar, 06/10/2015 - 08:53

La copia di marino: per tutti e due: SOTTO LA BARBA: NIENTE!

emigratoinfelix

Mar, 06/10/2015 - 09:09

eccone un altro che ha perduto una occasione ottima pper tacere.Onestamente,a me non interessa CHI pubblica i libri,credo molto piu´importante sarebbe discutere di cosa si pubblica oggi.non ne posso piu´di scrittori novantenni superprolifici tipo camilleri che con il suo poliziotto comunista adesso ha scassato gli zebedei;non ne posso piu´di testi pseudoaulici,onirici di soggetti come l´osannato Volo tantomeno di plagiatori seriali stile Saviano a Napoli noto meglio come robertino chiagne e fotte.

billyserrano

Mar, 06/10/2015 - 09:51

Franceschini: il nulla che fa rumore.

semelor

Mar, 06/10/2015 - 10:18

Onore alla famiglia Berlusconi, informo il sinistro Franceschini che la famiglia Berlusconi ha finanziato con 100.000 euro (il costo totale dell'operazione) la traduzione in inglese dell'opera di LEOPARDI lo ZIBALDONE "che mancava alla cultura di ogni paese una figura essenziale: Leopardi". Mancava in lingua inglese un'opera fondamentale del pensiero occidentale". Nessuno della sinistra si è fatto avanti ed hanno pure fatto un' ostruzionismo becero e vigliacco. Non volevano accettare in nessun modo anche isolando il giornalista promotore dell'operazione. Qualcosa di surreale. Silvio Berlusconi finanziò la traduzione senza se e senza ma . Il suo nome non doveva in nessun modo essere menzionato, " di certo se Leopardi fosse vivo sputerebbe in faccia a tutti". Leggete questo vecchio articolo del 2013 de il Giornale. È giusto sempre ricordare!!

Giorgio Rubiu

Mar, 06/10/2015 - 10:52

Se a fare il colpaccio fosse stato De Benedetti,Franceschini non avrebbe obiettato.Però,questi Berlusconi che sono stati trascinati in tribunale per infangarne il nome,che sono stati costretti a vendere la metà di una banca (quindi "costretti" ad incassare un miliardo di Euro!) e che vendono il 49% del Milan (incassando un altro mezzo miliardo) continuano ad espandere il loro impero imprenditoriale e finanziario senza che li si possa accusare di "conflitto di interessi" in quanto non ricoprono nessuna carica governativa. Franceschini doveva far sentire la propria voce per convincersi di esistere e di contare qualcosa.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mar, 06/10/2015 - 19:07

Sarebbe tanto bello se finalmente non si vedessero più in giro scritti di questo perdigiorno, sempre animato da odioso furore per il nemico politico o per tutto ciò che si chiama Berlusconi.