Mustier via da Unicredit senza la buonuscita

L'ad uscente rinuncia, un mese per il successore. E Fitch boccia Monte Paschi: "Rating negativo"

Mustier via da Unicredit senza la buonuscita

Unicredit raggiunge un accordo sulla risoluzione consensuale del contatto con l'ad uscente Jean Pierre Mustier, nello stesso giorno in cui Banca Ifis annuncia una nuova rivoluzione al vertice, la seconda in meno di due anni.

Mustier, a differenza dei suoi predecessori, lascerà il timone di Piazza Gae Aulenti senza alcuna buonuscita alla scadenza del mandato, il 15 aprile 2021 con il rinnovo del cda o alla nomina del suo successore. Nello specifico, secondo quanto si legge nella nota, «in rispetto all'impegno assunto al momento del suo ingresso», Mustier uscirà dal gruppo «senza alcuna buonuscita né alcuna altra indennità di cessazione so non quelle obbligatorie dovute per legge».

Sono lontani i tempi delle maxi-liquidazioni. L'ex ad Federico Ghizzoni aveva contrattato nell'estate del 2016 una buonuscita di 9,58 milioni, mentre Alessandro Profumo aveva strappato un maxi-accordo da 40 milioni nel settembre del 2010.

L'accordo con Mustier annunciato ieri non implica tuttavia un'accelerazione sulla nomina del suo successore. La partita si giocherà nel 2021: il prossimo cda di Unicredit è previsto solo per la seconda settimana di gennaio. Nel frattempo, Unicredit, che ieri ha chiuso la seduta a 7,42 euro (-3,9%), è negoziata in Piazza Affari al 20% circa in meno dei prezzi precedenti all'au revoir di Mustier, mentre nelle sale operative aumentano i punti interrogativi sul fronte Monte Paschi che il Tesoro (primo azionista di Rocca Salimbeni con una quota del 64%) vorrebbe dare sposa proprio a Piazza Gae Aulenti. Ieri sulla banca senese è arrivata la bocciatura di Fitch che ha portato a «negative» da «evolving» le prospettive dell'istituto.

Sul fronte nomine infine Banca Ifis ha vissuto un nuovo cambio al vertice, a ventuno mesi dal ribaltone che aveva portato alla chiusura dell'era di Giovanni Bossi, al timone dell'istituto per 24 anni. Luciano Colombini lascerà la poltrona di ad da aprile a Frederik Geertman. La famiglia Fürstenberg, socia di controllo di Banca Ifis tramite La Scogliera (50,5% del capitale), ha individuato in Geertman il manager in possesso delle competenze necessarie alla «forte accelerazione del processo di sviluppo e digitalizzazione della banca» e a «sviluppare sinergie tra le diverse linee di business».

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