Paghi il mutuo su prima casa? Perché adesso cambia tutto

È sospeso fino al 31 dicembre 2021 il pagamento delle prime rate del mutuo fino a 250mila euro. Oltre a questa, ecco altre novità previste da fondi specifici per alcune attività lavorative

Una cosa buona in un mare di problemi: è sospeso fino al 31 dicembre 2021 il pagamento delle rate del mutuo. È quanto previsto da un emendamento del decreto Ristori che è stato approvato in commissione al Senato.

Come funziona

La proroga, inizialmente fissata per la fine di quest'anno, è riconosciuta a lavoratori e professionisti che abbiano sulle spalle un mutuo fino a 250 mila euro. A beneficiarne saranno i lavoratori che hanno subito, a causa della pandemia, una sospensione o una riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni e tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno registrato una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell'ultimo trimestre 2019. Come riporta Italiaoggi, per ottenere la sospensione delle rate, tutti i titolari del mutuo dovranno rivolgersi al proprio istituto di credito.

La richiesta dovrà e presentata alla banca e, se accettata, decorrerà a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda stessa. Quindi, se la sospensione del mutuo verrà chiesta a dicembre, le rate verranno congelate a partire dal mese successivo, e cioè da gennaio. La moratoria dei mutui prima casa potrà essere richiesta anche dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa (per mutui ipotecari di importo massimo pari al prodotto tra 400mila euro ed il numero dei rispettivi soci) e da parte di coloro che superano il reddito Isee di 30mila euro l'anno.

Il Fondo Gasparrini

Lo stesso emendamento prevede, inoltre, che per un periodo di 24 mesi dall'entrata in vigore del decreto Cura Italia (invece dei nove come stabilito in precedenza), il Fondo Gasparrini (Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa) è ammesso anche nell'ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno.

Quarta gamma

Oltre a queste modifiche, per limitare i danni della pandemia sono stati incrementati i fondi stanziati per le imprese impegnate nella penetrazione dei mercati che non fanno parte dell'Unione Europea, con nuovi criteri e modalità di calcolo del contributo a fondo perduto per le produzioni agricole di quarta gamma (di cui fa parte l'ortofrutta fresca, lavata, confezionata e pronta al consumo): alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli viene concesso un contributo per far fronte alla riduzione del valore della produzione commercializzata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente entro il limite di 20 milioni di euro.

Fondo Simest

Sarebbe, invece, operativa dal 9 dicembre la sezione del Fondo Simest 394/81 dedicata agli Enti fieristici italiani e alle Imprese nazionali organizzatrici di eventi fieristici di fieristici di rilievo internazionale che possono accedere allo strumento “Patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico”. La ricezione delle domande sarà inizialmente garantita via Pec. Ho scritto sarebbe perché, sul sito, si legge che "visto l’elevato numero di richieste ricevute, eccedenti le risorse finanziarie disponibili per il 2020, la ricezione di ulteriori domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394 e di relativo cofinanziamento a fondo perduto a valere sul Fondo Promozione Integrata è temporaneamente sospesa".

Il fondo concede finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici a fronte di programmi che comprendono, nel caso previsto dall'emendamento all'esame dell'Aula, studi di mercato, spese di dimostrazione e di pubblicità, spese per la costituzione di depositi e di campionamenti, costi di rappresentanze permanenti all'estero e per il funzionamento di uffici o filiali di vendita e di centri assistenziali, spese per la costituzione di reti di vendita e di assistenza all'estero.

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Commenti

cgf

Mer, 23/12/2020 - 10:40

Cosa buona e giusta? Diciamo che nessuno regala nulla per nulla, quindi non penso che le finanziarie e le banche, proprio in Italia poi, rinuncino facilmente a non incassare. Un loro silenzio assenso sarà molto preoccupante, che sia una contropartita sull'obbligo di usare per forza un c/c, coi tassi negativi oltre alle spese, pagare per ciò che è sudato e proprio? Oppure, viste le sofferenze avute dalle banche e le sempre maggiori difficoltà da parte dei contraenti di onorare le rate, le banche hanno fatto muro magari minacciano di lasciare deserte le prossime aste di emissioni del Governo? Non sono da escludere entrambe le possibilità. Ma perché ricorrere a dei fondi per chi ha comunque garanzie reali, senza ti scordi qualunque mutuo, mentre invece chi ha, spesso unica, fonte di reddito gli affitti non solo riceve nulla, non può eseguire sfratti? Dimostrazione di essere deboli coi forti e forti coi deboli.

flip

Mer, 23/12/2020 - 12:10

comundue vada, fatevi calcolare le rate del mutuo con il sistema all'italiana. (CxTxR Diviso 365). costa meno ed avete copmuncue la rata costante.... . COSTA Meno ma MOLTO MMENO DI QUELLO CHE CALCOLAtO Attualmente... C'è un particolare non trascurabile.......l'attuale sistema di calcolo DEI MUTUI O PRESTITI AL CONSUMO e' stato reso OBBLIGATORIO, tanti anni fa, dA UN GOVERNATORE DI BANCHETTITALIA... Cosi le banche (da allora (2018) hanno incassato srempre di piu del dovuto! purtroppo non nc'è nessuna associazione che difendai correntisti delle banche..e non c'è solo il calcolo del mutuo.........

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 23/12/2020 - 15:10

Non so cosa rimarrà dell'edilizia a fine pandemia.