Al via il nuovo ecobonus (anche per le auto usate): cosa sapere

Misura sino a 2.000 euro per chi rottama un mezzo inquinante. Per la prima volta bonus anche per auto usate

Al via il nuovo ecobonus (anche per le auto usate): cosa sapere

Corsa contro il tempo per gli automobilisti decisi ad acquistare un nuovo mezzo a basse emissioni attraverso l’ecobonus. Da domani mattina sarà possibile prenotare l’accesso all’incentivo pubblico collegandosi sul sito del ministero dello Sviluppo economico: ecobonus.mise.gov.it. La finestra per poter ritirare un nuovo veicolo in concessionaria si chiuderà presto: ci sarà tempo sino al 10 agosto per poter prenotare lo sgravio. Il Dicastero precisa che non ci sarà bisogno di prendere d’assalto il sito nelle prossime ore: “Non sarà un click day. Non è necessario affrettarsi nei primi giorni. La procedura, prevede infatti due momenti distinti: la prima fase di apertura dello sportello che parte domani sarà dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari, che potranno iscriversi e caricare i propri dati identificativi. Solo successivamente, dopo specifica comunicazione, si aprirà la seconda fase e si potrà inserire l’ordine e prenotare l’incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo”. Il ministero dello Sviluppo economico, guidato da Giancarlo Giorgetti, assicura anche vigilanza sui flussi di prenotazione degli incentivi: “Per assicurare procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma sarà presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus”.

Giorno da segnare in rosso sul calendario anche per le aziende: dal 5 agosto sarà possibile prenotare l’invcentivo per l’acquisto di un mezzo commerciale o speciale. Possono usufruire della misura a tutela dell’ambiente tutti i veicoli fino a 135 g/km di CO2, con e senza rottamazione.

Il nuovo appuntamento con il bonus – già andato in scena nei mesi scorsi – è arrivato grazie alla legge di conversione del decreto Sostegni-bis. Le Camere hanno infatti deciso di rifinanziare la misura con 350 milioni di euro. La norma prevede la concessione di un aiuto che varia tra i 1.000 euro e i 2.000 euro: il bonus muta infatti in base alle caratteristiche tecniche del mezzo. Tetto massimo della misura per chi decide di rottamare un veicolo inquinante. Sarà possibile usufruire dell’intervento pubblico anche in presenza di un contratto di leasing finanziario: condizioni che apre le porte a chi scegli questo particolare tipo di finanziamento.

Rispetto al passato è presente un’importante novità a vantaggio dei cittadini che non possono permettersi l’acquisto di un’auto nuova. Per la prima volta sarà possibile usufruire degli incentivi anche per entrare in possesso di un veicolo usato. Per questa misura sono stati destinati 40 milioni di euro e individuati parametri più generosi: alimentazione benzina o diesel, classe non inferiore alla Euro 6 ed emissioni sino 160 g/km di CO2. Per accedere a questo incentivo, che diventerà operativo dopo le necessarie modifiche tecniche della piattaforma, sarà necessario rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l'ecobonus. Condizioni che permetterà di accedere a uno sconto finanziato dallo Stato da 2.000 euro.

La prima versione dell’ecobonus ha avuto un importante impatto sulle scelte dei consumatori. Nel secondo trimestre del 2021, le immatricolazioni di auto a ricarica elettrica hanno continuato a crescere nell'Unione Europea e in Italia. Secondo i dati dell'Acea – Associazione dei costruttori automobilistici europeri – la quota di mercato dei veicoli elettrici a batteria è più che raddoppiata, dal 3,5% nel secondo trimestre del 2020 al 7,5% di quest'anno, mentre i veicoli ibridi plug-in hanno rappresentato l'8,4% di tutte le nuove auto vendute. Anche la domanda di auto ibride è fortemente aumentata nel trimestre, rappresentando il 19,3% delle immatricolazioni di auto nell'Ue. L'Italia è stata tra i mercati con maggiore crescita: 21.647 auto plug-in immatricolate da aprile a giugno, con un aumento anno su anno del 659,3%.

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