Padoan: "ll rischio più grande è quello di un collasso economico delle imprese"

L'ex ministro del Tesoro evidenzia che "i settori orientati all’esportazione dovrebbero riaprire al più presto” ma il vero problema è rappresentato dai servizi commerciali

Padoan: "ll rischio più grande è quello di un collasso economico delle imprese"

Il rischio più grande è quello di un collasso economico verticale delle imprese”. Sulla ripartenza del lavoro, invece, i settori “orientati all’esportazione dovrebbero riaprire al più presto”. L’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan analizza gli strumenti a disposizione della politica per fronteggiare il coronavirus a livello economico.

il deputato del Partito democratico spiega che bisogna fare una distinzione sui settori di impresa. Come detto, le aziende esportatrici devono essere aiutate a ripartire, mentre quanti possono continuare con il telelavoro, potranno riprendere più tardi. “Il vero problema però - precisa l’ex ministro - saranno i servizi commerciali, come bar e ristoranti, che richiedono un contatto personale e per i quali si dovrà aspettare”.

La situazione italiana

Secondo Padoan, non si può perdere tempo e occorre avere bene in mente gli obiettivi e poi discutere dei mezzi più idonei a perseguirli, in Italia come in Europa. Intanto l’esecutivo del nostro Paese sta studiando le garanzie che lo Stato darà per sbloccare i prestiti delle banche. Il tema centrale è quello delle garanzie. Per l’ex ministro del Tesoro, sarà importante averle “al 100%. Se sono al 90%, le banche devono aprire delle attività istruttorie prima di erogare un prestito, e questo costituisce un intoppo che in questa fase non ci possiamo permettere”.

Padoan spiega che avere le garanzie al 100% potrebbe facilitare la ripresa della circolazione di denaroe quindi ne serviranno meno - precisa in un’intervista alla Stampa -, perché ci saranno più imprese che riprenderanno a lavorare”. Al contrario, avere delle procedure di istruttoria, anche se ridotte, potrebbe essere un problema, come evidenziato dall’economista.

Poi Padoan elenca i passi da seguire per uscire da questa emergenza. In primo luogo vanno tutelate famiglie e imprese, “per le quali il governo ha già fatto molto”. In secondo luogo, c’è l’aspetto della liquidità e solo in seguito “si affronterà l’uscita verso una nuova normalità”, una fase in cui Italia ed Europa dovranno agire insieme.

L’Europa

L’ex ministro ribadisce l’importanza dell’intervento della Banca centrale europea in termini di liquidità, la sospensione delle clausole del patto di stabilità e il meccanismo di sostegno all’occupazione. Poi ricorda che il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) è nato per sostenere i singoli Stati in difficoltà di bilancio pubblico e per rendere più solida la gestione delle crisi bancarie. "Utilizzarlo per l’emergenza economica nata da una crisi sanitaria - conclude Padoan -, stravolgerebbe la stesse regole del trattato che lo istituisce".