Queste sono le 5 mosse decisive per la bolletta

Alcuni consigli pratici per negozi e piccole attività su come risparmiare in bolletta

Le chiusure anticipate dei negozi per contenere la nuova avanzata di Covid-19 sta mettendo a dura prova le attività commerciali che già risentivano del lockdown degli scorsi mesi. Così, in questo momento di ristrettezze, diventa fondamentale tagliare ogni spesa superflua o ridurre quelle su cui è possibile fare un po’ di attenzione, a partire dalle bollette di luce e gas.

Allora ecco qualche piccolo consiglio su come fare.

Cambiare operatore

Un primo passo potrebbe essere quello di informarsi sulle offerte che il mercato dei servizi di fornitura gas e luce offre in questo momento, così da confrontarle con quella che si ha sottoscritto e verificare se, cambiando operatore, è possibile risparmiare qualcosa sulle bollette.

A venire in soccorso in questa comparazione ci sono i tanti siti di confronto tariffe, a partire da SOStariffe.it che consente di visualizzare in un'unica schermata tutte le promozioni e le offerte presenti in quel momento.

Altra eventualità potrebbe essere quella di restare con lo stesso operatore rinegoziando alcuni aspetti contrattuali. Ad esempio si potrebbe passare, per quanto riguarda la fornitura elettrica, ad una tariffa monoraria o bioraria. Nel primo caso il prezzo è uguale per tutta la giornata ma se i consumi fossero concentrati principalmente o nella prima o nella seconda parte della giornata o nel week end, allora sarebbe una buona idea pensare di passare alla tariffa bioraria che suddivide la giornata in fasce con prezzi diversi. Generalmente i costi si riducono alla sera e nel week end mentre aumentano nelle ore, nel giorno e nel corso della giornata.

Infine, per le aziende che vogliono cambiare fornitore possono essere interessanti le tariffe dual fuel, con cui si garantisce una fornitura congiunta di luce e gas con la stessa azienda, risparmiando nelle bollette su alcuni costi tra cui quelli di gestione.

Distinguere le tariffe aziendali da quelle domestiche

Una regola fondamentale è quella di assicurarsi che la fornitura di luce e gas sia legata ad un'utenza aziendale, quindi di tipo business. Può sembrare scontato o di poco conto, ma non lo è affatto; difatti, il fabbisogno energetico di un'azienda, anche se piccola, è totalmente differente da quello di una famiglia anche se l'attività venisse svolta nella propria abitazione perché a conduzione familiare.

Per comprendere quale tariffa si sta utilizzando occorre verificare se il contatore della luce misura la cosiddetta BTA (bassa tensione altri usi) in cui gli oneri dipendono dalla potenza. Questo, logicamente, riguarda la fornitura elettrica, mentre per quanto riguarda il gas vanno considerate le 6 zone tariffarie in cui è suddiviso il nostro Paese; la tariffa applicata riguarda, pertanto, la regione e l'ambito territoriale di appartenenza.

Come scegliere le migliori tariffe business

Una volta optato per la propria tariffa business si dovrà decidere se sene preferisce una a prezzo fisso o una a prezzo variabile. La prima tipologia stabilisce che il prezzo non può subire variazioni nel tempo per un periodo, ad esempio di 12 o 24 mesi, permettendo all'utente di programmare con un po' di anticipo le spese che dovrà sostenere; questo vale sia per la fornitura elettrica che per quella del gas.

Nel caso in cui si optasse per una tariffa a prezzo variabile, invece, il costo potrà risentire di una serie di cambiamenti in base all'andamento del mercato che viene indicato, per quanto riguarda la luce ad esempio, dal Pun, ovvero il prezzo unico nazionale che varia ogni mese.

Di solito, maggiore è il consumo minore è il prezzo: all'aumentare dei kilowattora di luce o metri cubi di gasi, difatti, si riduce il loro prezzo. Normalmente una piccola impresa o i professionisti con PIva hanno consumi fino a 30000 kWh/anno e 15mila Smc/anno, mentre le imprese di maggiori dimensioni possono salire superando i100.000 kWh/anno per la luce e 100.000 Smc/anno per il gas.

Per chi è attento alla sostenibilità, interessanti sono anche alcune tariffe green basate su energie ottenute da fonti rinnovabili.

Verificare se si ha diritto a bonus fiscali e agevolazione per pagamenti elettronici

Le bollette luce e gas sono costi fissi per un'azienda e potrebbero essere soggette a delle agevolazioni fiscali che consentono di risparmiare qualcosa. Inoltre un un’idea utile è quella di optare per la domiciliazione bancaria delle fatture risparmiando soprattutto in termini di tempo.

Passare al mercato libero

Oramai è stabilito, ma per l'accesso al mercato libero manca ancora un anno. Difatti l'obbligo entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2022; fino a quella data si potranno stipulare un contratto libero solo le aziende legate alla rete a bassa tensione con meno di 50 dipendenti e fatturato fino a 10 milioni di euro.

Questo vale per la fornitura elettrica mentre per il gas le piccole aziende sono già obbligate a scegliere un'offerta sul mercato libero dal 2013.

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Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Mar, 17/11/2020 - 10:12

cambiare operatore? in genre è la fregatura del giorno..difatti solo pochi addetti ai lavori capiscono dove ti fregano..possono darti a bere che la tariffa oraria costa meno..ma ti fregano con altre spes e accessori,oneri,spese trasprto,e via dicendo,quando te ne accorgi,troppo tardi.REra maglio l'ipotesi dei Salvini,dove invocava l'abbattimento dell'IVA su teuute le forniture...cosi' si che si poteva toccare con mano un vero risparmio!!

Jon

Mar, 17/11/2020 - 11:41

Articolo a Pagamento vero??!! Tutti gli Operatori RUBANO; infatti le multe di ARERA sono di milioni ogni anno. Lo Stato ci guadagna ed i cittadini NON POSSONO FAR NULLA. Con qualsiasi fornitore di Gas in un bimestre con conzumo ZERO, si paga piu' di 50 €, QUESTA E' UNA TRUFFA.

jaguar

Mar, 17/11/2020 - 11:55

Ma quale mercato libero, l'unico modo per risparmiare è spegnere il contatore.

Massimo Bernieri

Mar, 17/11/2020 - 12:33

Metà costo bolletta sono tasse accise IVA costo gestione rete con cui nessun gestore potrà fare risparmi.Il costo produzione è circa uguale per tutti pertanto bene che vada,ti possono fare uno sconto max 5% sulla parte energetica.Magari chi ha il prezzo più basso non ha nessun ufficio con cui rapportarsi in caso di errori sulla fatturazione perchè le centinaia di aziende che si propongono,non sono certo produttori e come faranno ad avere prezzi inferiori dopo che acquistano energia da produttori che hanno centrali?Forse perchè hanno costi inferiori non avendo uffici e come detto in precedenza,se ci saranno errori fatturazione con solo contatto telefonico o mail si fa poco.Nessuno lega il cane con la salsiccia !