Ricavi record, tasse ridicole. Amazon & Co irridono il fisco

I colossi del web macinano 1.153 miliardi di fatturato e pagano il 12,8% di imposte. All'Italia solo 80 milioni

Ricavi record, tasse ridicole. Amazon & Co irridono il fisco

I colossi del web continuano a espandersi, rafforzandosi in un mercato sempre più concentrato, e a pagare, in proporzione, meno tasse di un qualsiasi impiegato. Poco più che briciole: 27,8 miliardi di dollari nel mondo (su 1.153 miliardi di ricavi) e 80 milioni circa in Italia (su un giro d'affari di 4,6 miliardi). Lo rivela un report dell'Area Studi di Mediobanca dedicato alle prime 25 WebSoft, colossi che valgono dieci volte circa Piazza Affari e che tra il 2018 e il 2020 hanno visto quasi raddoppiare la loro capitalizzazione di Borsa (+87,5%).

In dettaglio nel 2020 le multinazionali dell'innovazione esaminate dal report hanno impiegato 3 milioni di persone nel mondo (di cui Amazon 1,3 milioni) e fatturato 1.153 miliardi (314,6 miliardi Amazon, seguita da Alphabet con 148,7 e Microsoft con 116,5 miliardi), con una redditività industriale del 16,1% (25,8% se si esclude l'e-commerce). E, soprattutto, hanno goduto di una aliquota media effettiva del 12,8% (con JD.com, secondo le stime di Mediobanca, al 3%), ben al di sotto di quella teorica al 22,4 per cento. Il 40% dell'utile ante imposte infatti è stato tassato in Paesi a fiscalità agevolata, permettendo così ai giganti hi-tech di risparmiare 10,7 miliardi.

Prendendo in considerazione il triennio 2018-2020, il beneficio sale 24,5 miliardi, di cui si sono avvantaggiati soprattutto: Tencent (7,7 miliardi), Microsoft (5,4 miliardi), Alphabet (4,5 miliardi), Facebook (3 miliardi) e Oracle (1,5 miliardi). La minimum global tax non avrebbe fatto una grande differenza: con un tax rate al 15% (13,9% effettivo grazie alle deduzioni previste), le tasse sul 2020 si sarebbero attestate a 30,3 miliardi. I primi sei mesi del 2021 hanno confermato l'accelerazione del settore con una crescita complessiva del 31,1% dei ricavi e dell'80,2% degli utili (ovvero 27 milioni al giorno, rispetto ai 21 di dicembre) e una enorme liquidità che continua a essere accumulata nei forzieri (639 miliardi a fine giugno, in rialzo del 6% su dicembre).

Per quanto riguarda l'Italia nel 2020 i giganti del web hanno dato occupazione a più di 13mila persone (3mila in più rispetto al 2019 e con Amazon che da sola ne impiega 8.193), fatturato 4,6 miliardi e registrato un utile ante imposte di 248 milioni, dato occupazione a più di 13mila persone (3mila in più rispetto al 2019 e con Amazon che da sola ne impiega 8.193). L'aliquota, si legge nel report, è stata pari al 31,4%, considerando tuttavia il pagamento della digital tax service salirebbe al 40 per cento. Nessuno tra i big o i venti follower considerati dallo studio è made in Italy.

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