Saipem alza gli obiettivi. Sorpresa in Borsa: +15%

Il gruppo riduce le perdite e spinge il fatturato. Puliti: "Studiamo come valorizzare le divisioni"

Saipem alza gli obiettivi. Sorpresa in Borsa: +15%

Saipem sorprende il mercato con conti sopra le attese e alza le previsioni di fine anno e strappa in Piazza Affari: +15,6% il titolo che ha chiuso la seduta a ridosso di 1 euro (0,93 euro). A un anno dall'inizio dello tsunami finanziario che ha fatto temere il peggio per il gruppo, poi traghettato attraverso una maxi-ristrutturazione e una ricapitalizzazione da 2 miliardi, arrivano i primi concreti segnali di ripresa. Un peso in meno per il nuovo governo, alle prese già con molti dossier industriali delicati, e una buona notizia per i soci storici (Eni con il 31% e Cdp con il 12,8%) e i piccoli azionisti rimasti scottata dalla precedente crisi.

Nel dettaglio, il gruppo guidato da Alessandro Puliti ha licenziato conti ancora in rosso, ma in netto miglioramento: -138 milioni nei primi nove mesi (da -1,12 miliardi). Da gennaio a settembre 2022 i ricavi sono saliti a 7,4 miliardi (compresi quelli delle discontinued operations, ovvero le operazioni di cessione come la divisione drilling onshore di perforazione a terra), segnando un rialzo del 47%.

Bene anche i ricavi delle operazioni «in continuità», pari a 7,04 miliardi (+46%). L'ebitda adjusted ha raggiunto 536 milioni includendo le discontinued operations, rispetto a una perdita di 291 milioni di settembre 2021. L'ebitda adjusted delle continuing operations invece è pari a 445 milioni (pari al 6,3% dei ricavi). Quanto al trimestre, il risultato netto è in perdita di 8 milioni, i ricavi sono aumentati del 21% a 3 miliardi e l'ebitda adjusted è salito del 22% a 215 milioni. Gli ordini acquisiti da inizio anno hanno raggiunto 6,9 miliardi a settembre, ma a questo dato va aggiunta la maxi-commessa da 4,5 miliardi di dollari in Qatar ottenuta in ottobre. Le case di investimento sottolineano in particolare la performance della divisione Engineering & Construction Offshore.

Sulla base dei risultati conseguiti, Saipem ha alzato gli obiettivi per il 2022 (che non include il Drilling Onshore, divisione in vendita) prevedendo ricavi superiori a 9 miliardi, un ebitda adjusted superiore a 550 milioni (dai precedenti 0,4 miliardi) e un indebitamento di 300 milioni. Il drilling onshore non sarà però l'unico asset a finire in vendita, Puliti ha infatti spiegato che Saipem valuta costantemente «le proposte presenti sul mercato per valorizzare le attività al massimo»: l'ipotesi allo studio è l'apertura del capitale di alcune divisioni a nuovi soci o una valorizzazione tout court.

In particolare, il gruppo ipotizza anche di conferire alcuni suoi mezzi navali in un veicolo societario da aprire a un partner finanziario.

Per Saipem anche un ruolo di primo piano nella costruzione di nuovi eventuali rigassificatori: quello di Livorno, ha ricordato Puliti, «è stato progettato e costruito da Saipem» e quindi «è evidente la nostra capacità».

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