È partita la botta benzina: cosa ci aspetta in vacanza

"Una vera e propria fiammata dell'inflazione", spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi

È partita la botta benzina: cosa ci aspetta in vacanza

Il prezzo del carburante nel nostro Paese continua a salire, ed insieme ad esso anche il costo dei prodotti agroalimentari, come riferito da Coldiretti. Secondo quanto riportato da Quotidiano Energia, che ha esaminato la situazione italiana, negli ultimi giorni si è infatti verificato un aumento di 1 centesimo da parte di Eni sia per il diesel che per la benzina. Un aumento lento ma costante, dunque.

L'impennata dei prezzi

Basandosi sui dati messi a disposizione dall’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato inoltre possibile ottenere un quadro dettagliato dei prezzi attuali. Quotidiano Energia ha quindi riferito che il costo della benzina è ormai arrivato a 1,595 euro/litro, con oscillazioni fra i vari marchi. Il prezzo, infatti, varia da 1,588 e 1,605 euro/litro, mentre nelle strutture definite No logo si ferma a 1,581 euro/litro.

Rialzi anche per il diesel: in modalità self, il prezzo arriva a 1,455 euro/litro, rispetto 1,452 euro/litro di poco tempo prima. Il costo ha delle oscillazioni per i vari marchi, si va dall'1,443 al 1,478 euro/litro. 1,433 euro/litro nelle strutture No logo.

I prezzi salgono ancora quando si parla di servito alla stazione di rifornimento. La benzina, in questo caso, arriva a costare 1,738 euro/litro, con oscillazioni fra 1,682 e 1,807 euro/litro. Nelle strutture No logo, il costo è invece di 1,631 euro/litro.

Sale ad 1,604 euro/litro, invece, il prezzo medio del diesel, con variazioni comprese fra 1,545 e 1,683 euro/litro ed un costo No logo di 1,487 euro/litro. Cresce anche il costo del Gpl: da 0,651 è infatti salito a 0,670, 0,642 per le strutture No logo.

Si calcola che per una famiglia adesso un pieno di diesel costa circa 273 euro all’anno rispetto al 2020. Per quanto riguarda le accise, queste arrivano ad influire almeno sulla metà del prezzo finale del carburante (benzina, gpl, diesel): a ciò poi si aggiunge anche l'Iva al 22%.

Le preoccupazioni di Coldiretti, Codacons e Unc

Un simile aumento dei costi del carburante non potrà non influire sul prezzo delle merci. Questa la preoccupazione di Coldiretti, che lancia l'allarme, spiegando come la situazione attuale porterà anche degli aumenti sull'intero sistema agroalimentare. I costi della logistica, infatti, arrivano ad influire almeno sul 33% del prezzo di frutta e verdura, con un aumento di 11,4 euro rispetto all'anno precedente.

Si tratta di una "vera e propria fiammata dell'inflazione", spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi, "con i prezzi che a maggio segnano una crescita su base annua del +1,3%, determinando un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi delle famiglie del periodo pre-Covid, pari a +399 euro su base annua per la famiglia 'tipo', +519 euro per un nucleo con due figli".

"La benzina sfonda la quota di 1,6 euro. Un record da due anni, esattamente dal 10 giugno 2019, quando arrivò a 1,606 euro al litro. Per il gasolio si tratta del valore massimo raggiunto da più di un anno e 4 mesi, dal 3 febbraio 2020, quando si attestò a 1.469 euro al litro", ha dichiarato anche il presidente dell'Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona, come riportato da AdnKronos."Dall'inizio dell'anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, in poco più di 5 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 8 euro e 20 cent per la benzina e di 7 euro e 29 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, dell'11,4% e dell'11,1%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 197 euro all'anno per la benzina e 175 euro per il gasolio", ha concluso.

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