Sale la febbre della "spac": sul listino un assegno in bianco

Dai successi di Wall Street agli esperimenti in Piazza Affari. Costamagna e Minali battezzano l'ultima nata

Sale la febbre della "spac": sul listino un assegno in bianco

Sarà spac mania anche a Piazza Affari? A Wall Street è boom di questa sorta di assegni in bianco che raccolgono capitali sul mercato destinati ad acquisire realtà dall'elevato potenziale con cui fondersi, dando vita a un nuovo gruppo, a quel punto già quotato.

E anche nel Vecchio Continente, nelle ultime settimane, sono sempre più numerosi i big della finanza scesi in campo con proprie iniziative. Ieri l'inedito tandem formato da Alberto Minali, ex top manager di Generali e poi di Cattolica Assicurazione e Claudio Costamagna, banchiere d'affari già presidente di Cdp, ha annunciato il lancio di Revo, una spac (special purpose acquisition company) che punta a raccogliere 200 milioni di euro per rilevare realtà assicurative specializzate nei rischi speciali (tra cui anche il cyber risk) e in quello parametrico. L'approdo sull'Aim di Revo è previsto entro fine maggio. Vittoria Assicurazioni, Fondazione Cariverona, Scor Reinsurance Group hanno già aderito con 15 milioni ciascuno. La scelta di Revo si contrappone con la strada percorsa, nelle ultime settimane, da Jean Pierre Mustier, ex ad di Unicredit che, per la sua Pegasus, ha puntato su Amsterdam.

Finora la finanza tricolore si è mostrata piuttosto timida nell'utilizzo di questi strumenti, tanto che Revo segnerebbe il ritorno delle spac sull'Aim, il circuito dedicato (i veicoli di investimento possono comunque quotarsi anche sul Miv). Eppure, non mancano casi di successo come Illimity che affonda le sue origini nella Spac di Corrado Passera e oggi quotata sull'Mta.

Negli ultimi dieci anni, secondo i dati di IR Top Consulting, sono state 26 le spac quotate sull'Aim (con una raccolta complessiva 2,7 miliardi) e in 18 hanno realizzato la fusione con la società target (business combination).

Il dato si raffronta con le 248 spac che, secondo i dati di Spac Analytics, sono sbarcate lo scorso anno a Wall Street (con una raccolta di 83 miliardi dollari) e con le 315 del 2021 (per una raccolta di 101 miliardi). La ricetta del successo Usa della spac unisce due elementi chiave: la ricerca di rendimento in un mercato in cui si è riversata, negli anni, una colossale liquidità e la capacità riconosciuta al team di promotori di individuare opportunità a prezzi attraenti, calmierando i multipli stellari raggiunti negli Usa dalle Ipo.

Warren Buffett nel corso dell'ultima assemblea di Berkshire Hathaway ha però messo in guardia gli investitori: «Non è mai una buona idea investire in una spac solo perché è promossa da qualcuno di famoso che sostiene che sia un buon investimento». Il guru di Omaha ha poi concluso evidenziando di tallone di Achille delle spac: la pressione per realizzare la business combination entro al massimo due anni o il rischio è quello di dover restituire l'assegno in bianco.

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