Taglio dell'Iva e aiuti alle famiglie: la ricetta della Germania contro la crisi

Gli sgravi fiscali entreranno in vigore a partire da luglio e avranno una validità di sei mesi. L'obiettivo della Germania è incentivare i consumi interni

Taglio dell'Iva e aiuti alle famiglie: la ricetta della Germania contro la crisi

Taglio dell’Iva dal 19% al 16% e aliquota sui generi alimentari e beni di uso quotidiano ridotta dal 7% al 5%. È questo il piano della Germania per incentivare i consumi nel periodo successivo all’emergenza più acuta provocata dalla pandemia di Covid-19.

Gli sgravi fiscali entreranno in vigore a partire da luglio e avranno una validità di sei mesi. Ma non è finita qui, perché l’esecutivo guidato da Angela Merkel ha approvato anche il bonus una tantum dal valore di 300 euro a bambino per le famiglie.

La spesa prevista ammonta a 4,3 miliardi di euro. Il sussidio verrà versato in tre rate da 100 euro nei prossimi tre mesi insieme agli assegni familiari. Scendendo nel dettaglio, il saldo di tale sovvenzione non ammonterà a 204 euro, bensì a 304 euro per tre mesi.

Dal momento che il bonus è compensato dall'assegno familiare esente da imposte, ma non è conteggiato ai fini dell'assicurazione di base, a beneficiare del sussidio saranno in particolare le famiglie a basso reddito.

Secondo quanto riferisce il settimanale Der Spiegel, gli sgravi fiscali citati, sia il taglio dell'Iva sia il bonus per le famiglie, devono essere ora sottoposti al voto del Bundestag e del Bundesrat, che si riuniranno a tal fine il 29 giugno prossimo.

Aiuti alle imprese

Sul fronte delle imprese, invece, la Germania ha approvato gli aiuti ponte destinati alle piccole e medie imprese particolarmente colpite dalla crisi del coronavirus. L'obiettivo di Berlino, scrive il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung è "evitare un'ondata di fallimenti".

La spesa prevista per questa misura è di 25 miliardi di euro. I sussidi sono indirizzati a ristoranti, bar, birrerie, lavoratori del settore dello spettacolo, ostelli della gioventù, campeggi e agenzie di viaggio, strutture per disabili e società sportive professionistiche nei campionati inferiori.

Per il ministero dell'Economia e dell'Energia, le sovvenzioni sono giustificate dal fatto che "difficilmente" tutti i soggetti coinvolti dall'iniziativa avrebbero potuto chiedere prestiti. Pertanto, il governo federale "si assume parte dei costi operativi fissi per i mesi da giugno ad agosto".

Ciò vale per le imprese che, tra aprile e maggio scorso, hanno subito un crollo delle vendite pari ad almeno il 60 per cento su base annua. Gli aiuti ponte copriranno parzialmente gli affitti, i pagamenti di interessi, le spese di manutenzione e riparazione, i costi di elettricità, acqua, riscaldamento, assicurazioni e tirocinanti. I sussidi saranno direttamente proporzionali al declino delle vendite, fino a un massimo di 150 mila euro per tre mesi.

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