Economia

Spread sotto i 240 punti base: toccato il minimo da due anni

Continua la discesa dello spread dopo il dato dell'indice Zew. Il differenziale tocca i 238,5 punti, con un rendimento in calo al 4,15%. Giovannini: "La ripresa sta arrivando"

Spread sotto i 240 punti base: toccato il minimo da due anni

Continua la discesa dello spread dopo il dato positivo sulla fiducia degli investitori tedeschi. Il differenziale tra i Btp decennali e i Bund tedeschi ha toccato i 238,5 punti base, con un rendimento in calo al 4,15%. Quest'anno lo spread è rientrato due volte sotto la quota psicologica dei 250 punti base, a gennaio e a marzo, ma poi è sempre risalito. In questi giorni, però, la discesa è frutto dell’azione congiunta del rincaro dei Bund tedeschi e dell’allentamento dei decennali italiani e spagnoli. Anche il differenziale tra i Bonos e i Bund è, infatti, sceso a 272 punti, toccando il minimo da due anni a questa parte e segnando un tasso del 4,46%. Il rendimento del decennale tedesco avanza ai massimi da un mese all’1,75%.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso sotto la quota dei 240 punti base. Il restringemento, che è il minimo registrato da due anni, si è accentuato dopo i postitivi dati sull’indice Zew tedesco ad agosto. "Il debito pubblico cresce, ma di poco, le entrate tributarie salgono, ma il dato di luglio tenderà a ridimensionare il balzo, lo spread ai minimi un premio alla stabilità politica". Tutte "buone notizie" per il ministro del Lavoro Enrico Giovannini che in un’intervista a Repubblica, però, ci ha tenuto a sottolineare che la "ripresina dello zero virgola" non basta. "Purtroppo il pil è ancora diminuito - ha spiegato il titolare del dicastero del Lavoro - ma altri indicatori di fiducia di famiglie e imprese, nonché quelli sulla produzione industriale di giugno, sono interessanti. E confermano un possibile segno più del pil tra il terzo e il quarto trimestre dell’anno". Anche l’Eurozona mostra gli stessi segnali. Una buona notizia soprattutto per chi esporta. "È chiaro che la ripresa dello zero virgola non è sufficiente a recuperare i tantissimi posti persi - ha sottolineato Giovannini - ma il tasso di disoccupazione negli ultimi due-tre mesi non si è alzato".

Dal momento che il governo ha preso l’impegno di abbassare le tasse, l'esecutivo deve tagliare la spesa pubblica. E la legge di stabilità di ottobre sarà il momento delle grandi scelte. "Entro agosto intanto avremo la riforma dell’Imu - ha concluso il ministro - ma va coordinata con gli altri interventi".

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