Il supersalone fa ripartire il design: 60mila visitatori

Il Salone del Mobile conquista buyer e pubblico e rilancia Milano città internazionale. Maria Porro: "Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti". Claudio Feltrin: "Abbiamo investito nel futuro e guardiamo con energia ed entusiasmo all’edizione di aprile 2022"

Il supersalone fa ripartire il design: 60mila visitatori

Il design ha vinto la scommessa e il supersalone 2021 ha riacceso le luci della ribalta internazionale sul mobile-arredo italiano con la sua qualità di progetto e di prodotto indiscussa. L’evento speciale del Salone del Mobile.Milano che si è concluso in Fiera Milano è una ripartenza molto più che simbolica e fa guardare con fiducia alla prossima edizione, quella che celebrerà i 60 anni della manifestazione e si terrà dal 5 al 10 aprile 2022.

Risultato molto positivo che è andato al di la delle attese come confermano i numeri. Oltre 60mila le presenza registrate in fiera dove in sei giorni da 113 Paesi dove hanno esposto 425 brand - il 16% esteri a conferma del peso internazionale della rassegna e di Milano capitale del design -, alle aziende si aggiungono 170 giovani studenti provenienti da 22 Paesi e 39 designer indipendenti. Più della metà sono stati operatori di settore e buyer (il 47% provenienti dall'estero). Quasi 1.800 i giornalisti accreditati da tutto il mondo.

“Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano con grande soddisfazione e tanta emozione. Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutti: le aziende che si sono messe in gioco, il curatore Stefano Boeri e tutto il team di co-curatori, ma anche gli organizzatori, gli allestitori i designer e gli operatori della cultura e della comunicazione che, insieme, hanno creduto in questa manifestazione”, commenta Maria Porro presidente del Salone del Mobile.Milano, che rivolge “un ringraziamento particolare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ci ha fatto sentire la vicinanza delle istituzioni”.
“Scegliere di dare vita a questo “supersalone” ha implicato una buona dose di coraggio e un’importante assunzione di responsabilità nei confronti di tutto il sistema e dell’intera filiera che avevano bisogno di un’occasione fisica e concreta, non solo simbolica e digitale, per spingere sull’acceleratore di una ripartenza che, come abbiamo constatato questa settimana, è già realtà. Ma anche verso tutti i visitatori, ai quali dovevamo garantire le migliori condizioni in termini di sicurezza”.

“Abbiamo investito e ragionato mettendo al centro la qualità, la sostenibilità e la dimensione digitale e il risultato è che tutti hanno percepito il nostro entusiasmo, la nostra capacità di fare sistema e di andare oltre il business per offrire, ancora una volta, seppure in forma diversa, un’esperienza globale, in cui quello che conta sono stati innovazione, impegno e coesione - conclude Maria Porro -. Siamo stati una miccia che ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto tutta la design community internazionale, la città di Milano e tutto il settore. Ora guardiamo al futuro, con rinnovata consapevolezza del valore e della storia di questo patrimonio collettivo e con la voglia di accogliere le nuove sfide lavorando da subito alla sessantesima edizione del Salone del Mobile che si terrà dal 5 al 10 aprile 2022”.

“Quattro mesi fa la conferma della 59a edizione, poi il conferimento dell’incarico all’architetto Stefano Boeri e oggi i numeri finali oltre le aspettative che decretano il successo del supersalone…” Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo ricorda le tappe di un evento allestito a tempo di record che “per noi ha il sapore della sfida vinta, frutto del coraggio e della voglia di mettersi in gioco dei nostri imprenditori, desiderosi di mostrare al mondo intero le creazioni degli ultimi 18 mesi, cogliendo la grande opportunità di misurarsi con una sperimentazione preziosa”.
“Un supersalone di nome e di fatto che ha saputo coniugare in una formula innovativa calata nell’eccezionalità del momento, design, sostenibilità, qualità, ricerca, innovazione, cultura e food. In una parola i fiori all’occhiello del tessuto imprenditoriale del nostro Paese che hanno ‘suonato’ all’unisono dimostrando la capacità di fare sistema da parte di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti - sottolinea -. La nostra filiera ha saputo confermare la propria leadership attirando buyer nazionali e stranieri, addetti ai lavori e pubblico. Credo vada riconosciuto agli imprenditori del legno-arredo presenti di aver fatto molto di più, assumendosi la responsabilità di dare alla ripartenza dell’intero Paese una bandiera, un contenitore, vorrei dire una casa. E chi, meglio della comunità del design, avrebbe potuto immaginarla, ripensando gli spazi in una formula diversa, inventandosi in pochi mesi un format di successo?”.

“Le nostre aziende non hanno mai perso la voglia di innovare e aver organizzato con successo il supersalone è stato un modo tangibile di dire al mondo che l’Italia è davvero tornata a correre. A tutti voglio dire grazie per averci creduto lavorando anche ad agosto e per aver messo al servizio di un fine più alto le proprie competenze e il proprio tempo. Ho sempre pensato che fare il supersalone fosse la scelta giusta - conclude Claudio Feltrin - averne la conferma oggi, dopo sei giorni intensi, è la soddisfazione migliore che ci ripaga di ogni sforzo e che ci proietta con energia ed entusiasmo verso l’edizione di aprile 2022, forte delle indicazioni e degli stimoli di questa sperimentazione perché abbiamo investito nel futuro”.

“Lo scorso giugno avevamo promesso un “supersalone”, cioè un evento imperdibile e speciale, capace di trainare per una settimana l’intero mondo del design e degli arredi - commenta l’architetto Stefano Boeri curatore dell’evento -. Oggi, possiamo dire che ci siamo riusciti, grazie alla fiducia dataci dal Salone del Mobile.Milano, alla disponibilità delle aziende e al lavoro straordinario del team di curatori: Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Giorgio Donà, Anniina Koivu, Studio Folder (Marco Ferrari e Elisa Pasqual), Lukas Wegwerth. Aperto al pubblico, all’interazione digitale e all’acquisto, con un formato espositivo limpido, capace di valorizzare i prodotti, completamente riciclabile nei materiali e smontabile negli allestimenti, è stata la dimostrazione che nei momenti di difficoltà l’intreccio tra coraggio, passione e chiarezza negli obiettivi è una leva che può cambiare il mondo”.

Decisivo anche il ruolo della nuova piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano che ha amplificato l’evento sia per i visitatori in fiera sia per gli utenti in remoto. Sono state raccontate aziende e prodotti, valorizzati i talk di approfondimento, si è data la parola ai tanti personaggi presenti, moltiplicati i contatti diretti. I dati raccolti fino alla giornata di giovedì 9 settembre fotografano una community dinamica e in crescita, ripartita al 50% tra accessi italiani e internazionali, che ha risposto a tutte le iniziative proposte.
Oltre 22mila scannerizzazioni di QR code tramite la nuova app. Il web ha contato su 1,5 milioni di visualizzazioni di pagina con una media di 90mila utenze giornaliere. Il nuovo account TikTok del Salone del Mobile.Milano, con 19 video caricati nei primi 5 giorni di “supersalone”, ha avuto più di 630mila view totali, mentre sono 2mila gli streaming per i primi tre episodi del podcast Super! entrati subito nella Top 100 Italia di Apple Podcast. I canali social - Instagram, Facebook, Linkedin, Twitter - hanno registrato 15 milioni di impression, 25mila interazioni e 50mila visualizzazioni dei video.

Successo di pubblico per The Lost Graduation Show, che ha riscosso il plauso di critica anche dai tanti designer e architetti che l’hanno visitata, e per il ricchissimo public program con più di 40 tra architetti, innovatori, visionari, imprenditori, artisti e politici che ha visto il tutto esaurito a molti talkLunghe file anche presso le quattro Food Court di Identità Golose, aree dedicate alla pausa gourmet firmata dai grandi nomi della cucina italiana.

E il “supersalone” ha riacceso di vita e interesse Milano con gli eventi del Fuorisalone, mentre in 35mila hanno visitato la mostra il Salone / la Città, ideata dal Museo del Design Italiano di Triennale Milano per il Salone del Mobile.Milano che, visto il successo, prolunga l’apertura fino al 19 settembre. Ricadute positive sull’indotto a conferma del peso dei grandi eventi in città, come emerge dalle rilevazioni Confcommercio Milano in collaborazione con Rete associativa vie, Federalberghi Milano ed Epam. "L'effetto supersalone ha portato clienti negli alberghi e un incremento di flussi e presenze nelle zone dove sono state promosse iniziative collegate al Fuorisalone. Dall’analisi di H-Benchmark l’occupazione media delle camere degli dal 4 al 10 settembre è del 45%, prezzo medio per camera 171,6 euro e redditività effettiva (su tutte le camere disponibili) di 77,2 euro. A questi dati vanno inoltre aggiunte alcune rilevazioni a campione di Federalberghi Milano solo negli hotel di centro e semicentro dalle quali emerge una percentuale di occupazione superiore al 60% (in particolare per la fascia medio-alta).
Il Salone del Mobile non delude le attese e rimette in moto Milano con la conferma di un primo indotto incoraggiante per le imprese del terziario - commenta Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano -. Ma la strada per tornare ai livelli di crescita pre-Covid è ancora lunga ed è necessario sostenere l’attrattività della città mantenendo la continuità degli eventi e rafforzando la sicurezza sul fronte dell’emergenza sanitaria”.

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