Economia

Tutti i casi di esenzione del bollo auto

Ecco quando scatta l'esenzione sulla tassa più odiata dagli automobilisti. I casi in cui è possibile non pagare

Tutti i casi di esenzione del bollo auto

Nel corso del 2020 sono state introdotte diverse novità relative al pagamento del bollo auto, ma a differenza dell’anno precedente, nel 2021 non è stata prevista né la sua cancellazione né la sua sospensione nonostante la crisi economica e sanitaria che l’Italia sta vivendo in questo periodo. Il bollo auto è una tassa obbligatoria per tutti i proprietari di un veicolo regolarmente iscritto sul Pubblico Registro Automobilistico e deve essere corrisposto ogni anno, prima della scadenza, a prescindere dall’utilizzo che ne è stato fatto o che ne verrà fatto. Esistono, però, dei casi di esenzione dal pagamento del bollo auto, ovvero delle situazioni nelle quali non è necessario versare la somma richiesta agli automobilisti. I casi di esenzione dal pagamento del bollo auto sono principalmente tre, ma a decidere se corrispondere o meno il pagamento sono le singole Regioni italiane in base agli ordinamenti regionali. Sulla base di quanto disposto dalla Legge 104, sono esentati dal pagamenti del bollo auto:

● i non vedenti,
● i sordi,
● i portatori di disabilità grave che comporta la limitazione della capacità di deambulazione o coloro che sono affetti da pluriamputazioni,
● i portatori di handicap mentale o psichico titolari di indennità di accompagnamento,
● i soggetti disabili con ridotte capacità motorie.

Per quanto riguarda, invece, le auto storiche, è previsto il pagamento di 28,40 euro per i veicoli con oltre 30 anni di vita, mentre è prevista una detrazione del 50% sull’importo del bollo auto per i veicoli che hanno dai 20 ai 29 anni di vita. Infine, le vetture ecologiche possono godere della cancellazione del bollo auto per un periodo compreso tra i primi tre e i primi cinque anni dall’immatricolazione. Per gli anni successivi, invece, i veicoli a benzina possono godere di uno sconto di ¾ rispetto all’importo normalmente previsto.

Continua a leggere su Money.it

Commenti